<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>r.e.d.s.   rinnovamento evoluzione della sinistra</title>
	<atom:link href="http://associazionereds.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://associazionereds.com</link>
	<description>CULTURA, AMBIENTE, SANITA', GIUSTIZIA</description>
	<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 04:27:58 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>CASTA , CASTE ED APPARATNIKI</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/08/09/casta-caste-ed-apparatniki/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/08/09/casta-caste-ed-apparatniki/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 14:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=314</guid>
		<description><![CDATA[Da sempre, almeno a sinistra e dintorni, le presentazioni dei volumi costituiscono occasione di dibattiti, di confronto e di ampliamento delle idee. Costituiscono anche momento di diretto confronto-scontro politico quando si avvicinano competizioni elettorali, come in Sardegna, con le amministrative dietro l’angolo. Non la pensa così una segretaria dello staff di Arturo Parisi, invitato alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Da sempre, al<a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/08/parisi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-313" title="parisi" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/08/parisi.jpg" alt="" width="248" height="165" /></a>meno a sinistra e dintorni, le presentazioni dei volumi costituiscono occasione di dibattiti, di confronto e di ampliamento delle idee. Costituiscono anche momento di diretto confronto-scontro politico quando si avvicinano competizioni elettorali, come in Sardegna, con le amministrative dietro l’angolo. Non la pensa così una segretaria dello staff di Arturo Parisi, invitato alla presentazione di due volumi a Porto San Paolo (Olbia). Un volume riguarda la sicurezza stradale, le infrastrutture, di cui la Sardegna è carente (è tra le regioni a più alto tasso di mortalità stradale), i possibili giochi sugli appalti, i 33 miliardi di euro che spendiamo in Italia ogni anno (tre finanziarie in una) per l’incidentistica, tutto compreso, dalle invalidità alla riabilitazione etc.. L’altro Volume riguarda il volo del tesoretto di Ciancimino, ex DC, ex sindaco di Palermo, protagonista del “sacco” di quella città negli anni Sessanta. Nonsolomafia, ma anche politica. E voi tutti direte, beh Parisi poteva intervenire e dire la sua? Certo, lo avevamo invitato per questo ma…</p>
<p class="MsoNormal">Ma una segretaria prima ha dimenticato di recapitargli la lettera d’invito poi invece ha deciso…” che non c’era attinenza”…come se un uomo chiave del Partito democratico potesse esimersi dal pronunciarsi nella sua terra, la Sardegna, potesse eludere questi problemi dell’intero Paese , lui che è stato Ministro del Governo Prodi. Il fatto è che il Professore (Parisi) credo non ne sappia ancora nulla, non sia stato minimamente informato e quindi è verosimilmente all’oscuro di tutto. Se l’avesse saputo, sono certo che avrebbe deciso di partecipare, conoscendolo per Persona sensibile ai problemi, non sciocca o arrogante.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong>MA IN CHE MANI SIAMO, DOP</strong><strong>O LA CASTA DEI POLITICI C’È ANCHE QUELLA DELLE SEGRETARIE?</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/08/09/casta-caste-ed-apparatniki/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>APPUNTAMENTO ESTIVO CON LA CULTURA</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/07/28/appuntamento-estivo-con-la-cultura/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/07/28/appuntamento-estivo-con-la-cultura/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 07:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[FAHRENHEIT  451 la cultura brucia?]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=308</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/locandina-porto-san-paolo-jpeg1.jpg"></a><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/locandina-porto-san-paolo-jpeg2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-312" title="locandina-porto-san-paolo-jpeg2" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/locandina-porto-san-paolo-jpeg2.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/locandina-porto-san-paolo-jpeg.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/07/28/appuntamento-estivo-con-la-cultura/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CI RISIAMO, NUOVA FUGA! DI NOTIZIE? MACCHE&#8217;..NUCLEARE</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/07/24/ci-risiamo-nuova-fuga-di-notizie-macchenucleare/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/07/24/ci-risiamo-nuova-fuga-di-notizie-macchenucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMBIENTE &amp; CLIMA pianeta con la febbre]]></category>

		<category><![CDATA[SANITA' &amp; SALUTE tra bisturi &amp; pillole]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[
 Fuga radioattiva in Francia, la terza in due settimane, stavolta non mascherabile, sirene a tutta forza, evacuazione e 100 contaminati per la fuoriuscita di polvere arricchita di Cobalto58 da un tubo nella centrale numero 4 di Tricastin. E siamo a 200 chilometri dal confine italiano. Il terzo incidente, dunque, dopo la fuga di uranio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/centrale_rid-nucl.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-307" title="centrale_rid-nucl" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/centrale_rid-nucl.jpg" alt="" width="481" height="373" /></a><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"> Fuga radioattiva in Francia, la terza in due settimane, stavolta non mascherabile, sirene a tutta forza, evacuazione e 100 contaminati per la fuoriuscita di polvere arricchita di Cobalto58 da un tubo nella centrale numero 4 di Tricastin. <strong>E siamo a 200 chilometri dal confine italiano.</strong> Il terzo incidente, dunque, dopo la fuga di uranio dalla tubatura di Tricastin di due settimane fa e il successivo incidente di giovedì scorso nella centrale di Romans-sur-Isere, entrambi classificati di livello 1. Gli operai sono indicati come contaminati e per Alain Peckre, direttore della centrale, si è trattato di &#8221;un episodio senza gravità&#8221;. Alle 9:30 del 22 luglio un gruppo di dipendenti addetti alla manutenzione del reattore 4 ha aperto un tubo all&#8217;interno dell&#8217;impianto ed è uscita polvere radioattiva, secondo quanto riferito dallo stesso Peckre. Scattati gli allarmi con evacuazione del sito, per circa 100 dipendenti coinvolti è stata segnalata contaminazione. 91 operai sono attualmente positivi per radioelementi 40 volte inferiori al limite annuale previsto, stando alla responsabile della comunicazione della centrale, Stephanie Biabaut. È il secondo episodio in pochi giorni a EDF-Tricastin, dove lavorano 1.200 persone e 550 sono distaccate in un&#8217;area di 600 ettari tra la Vaucluse e la Drome, area con la maggiore concentrazione di centrali nucleari. Dopo l&#8217;incidente, il ministro dell&#8217;Ecologia, Jean-Louis Borloo, non ha potuto fare a meno di annunciare una prossima verifica di tutte le falde freatiche situate nei pressi delle centrali nucleari francesi, nel timore di possibili contaminazioni idriche. </span></p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/07/24/ci-risiamo-nuova-fuga-di-notizie-macchenucleare/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>26 LUGLIO FESTA  NAZIONALE DI CUBA</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/07/22/26-luglio-festa-nazionale-di-cuba/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/07/22/26-luglio-festa-nazionale-di-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=302</guid>
		<description><![CDATA[ 
Roma 26 luglio Libreria Rinascita – Viale Agosta, 35   ore 20:00 (zona Predestina - Tor de Schiavi) Interveranno: 
 
Franco Costanzi: Responsabile Cultura circolo di Roma Ass.ne Italia-Cuba 
 
Fulvio Grimaldi: Giornalista, scrittore e autore del documentario.  
 
Libreria Rinascita – Viale Agosta, 35   ore 20:00 (zona Predestina - Tor de Schiavi) 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva15.jpg"></a> <img class="aligncenter size-full wp-image-304" title="asse-del-bene" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/asse-del-bene.jpg" alt="" width="680" height="447" /></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Roma 26 luglio Libreria Rinascita – Viale </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Agosta</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">, 35<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #0000ff; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">ore 20:00 </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">(zona Predestina - </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Tor</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> de Schiavi)</span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: +mn-ea; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Interveranno</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">:</span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: +mn-ea; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> </span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"> </p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Franco </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Costanzi</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">: Responsabile Cultura circolo di Roma </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Ass.ne</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Italia-Cuba</span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: +mn-ea; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> </span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"> </p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Fulvio Grimaldi: Giornalista, scrittore e autore del documentario.</span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: +mn-ea; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">  </span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"> </p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0in; vertical-align: baseline; word-break: normal; direction: ltr; unicode-bidi: embed; text-align: left; language: it; mso-line-break-override: restrictions; punctuation-wrap: simple;"><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Libreria Rinascita – Viale </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Agosta</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">, 35<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #0000ff; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">ore 20:00 </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">(zona Predestina - </span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;">Tor</span><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> de Schiavi)</span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; vertical-align: baseline; text-transform: none; color: #000000; font-style: normal; font-family: Arial; font-variant: normal; language: it; mso-ascii-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: +mn-ea; mso-bidi-font-family: Arial; mso-color-index: 1; mso-font-kerning: 12.0pt; mso-text-raise: 0%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/07/22/26-luglio-festa-nazionale-di-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I SOLITI&#8230;NOTI</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/07/22/301/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/07/22/301/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 05:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=301</guid>
		<description><![CDATA[VOLENTIERI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL




Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza
Lecce
 
Ai membri del Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista
Fausto Bertinotti, Paolo Ferrero, Franco Giordano, Nichi Vendola
 
L’unità di Rifondazione e l’unità della Sinistra
 
Si leggono sulla stampa notizie che stupiscono e indignano; dell’aspra lotta in corso tra la fazione Ferrero e la fazione Vendola in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 13.5pt; font-family: "><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva14.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-300" title="diapositiva14" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva14.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><em>VOLENTIERI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO </em></span></span><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 13.5pt; font-family: "><em>DAL</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 13.5pt; font-family: "><em></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 13.5pt; font-family: "><em></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 13.5pt; font-family: ">M<span style="font-variant: small-caps;">ovimento</span></span></span><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 13.5pt; font-family: "><span style="font-variant: small-caps;"> per la Società di Giustizia e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per la Speranza</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">Lecce</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Ai membri del Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Fausto Bertinotti, Paolo Ferrero, Franco Giordano, Nichi Vendola</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: ">L’unità di Rifondazione e l’unità della Sinistra</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: "> </span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Si leggono sulla stampa <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">notizie che stupiscono e indignano</strong>; dell’<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">aspra lotta in corso </strong>tra la fazione Ferrero e la fazione Vendola in questa fase di preparazione del Congresso Nazionale, di formazione di gruppi e maggioranze.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Si legge di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">negazione del voto a nuovi iscritti</strong>; si legge di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ostruzionismo contro meridionali e immigrati.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: "> </span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Tutto ciò sarebbe comprensibile in un partito borghese, ma è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">profondamente contrario alla tradizione della Sinistra</strong>; pur sapendo che il principio di potere l’ha duramente travagliata, e il caso più tipico sarebbe la dittatura staliniana con i suoi eccidi e le sue purghe; ma nella convinzione che quella ed altre esperienze profondamente negative <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">dovrebbero portare oggi a comportamenti più consoni ai principi e allo spirito della Sinistra.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Uno spirito <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">da cui sono alieni gl’individualismi e le lotte di potere</strong>, l’affermazione del singolo e della sua fazione; da cui sono aliene le fazioni stesse. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Uno spirito che <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">cerca il bene della classe lavoratrice</strong> in una fase in cui <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">enormi problemi urgono</strong>, e proprio in Italia:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">la lotta del padronato e della Destra contro i contratti collettivi di lavoro;</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">il degrado dei salari, fino e oltre il 30% dei maggiori paesi europei; </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">la crisi finanziaria, del petrolio, dei cereali e il suo grave peso sul bilancio dei lavoratori;</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">la frequenza delle morti sul lavoro;</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">i problemi degl’immigrati.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Cui si aggiunge la disfatta della Sinistra nelle ultime elezioni.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">In queste condizioni le lotte interne sono <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">un fatto meschino e spregevole</strong>, che la base non può non condannare aspramente. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Al contrario dev’essere cercata <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">la più stretta unità del partito</strong>, nel rispetto e nella promozione delle decisioni di maggioranza. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Non solo, ma il partito, ripartendo dopo il Congresso, deve <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">impegnarsi a fondo per l’unità dell’intera Sinistra</strong>: da Rifondazione ai Comunisti italiani, ai Verdi, alla Sinistra democratica, agli altri gruppi. L’attuale frammentazione è profondamente contraria al suo spirito e ai principi della Sinistra, ed è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">causa d’impotenza politica</strong>, d’incapacità di affrontare concretamente i problemi dei lavoratori e della Nazione. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-family: ">L’attuale frammentazione della Sinistra è uno scandalo.</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: ">Lecce, il 14 luglio 2008 </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;">                                                            </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>per il Movimento, il responsabile</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;">                                                                       </span>Prof. Arrigo Colombo </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-family: "> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 10pt; font-family: ">Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><span style="font-size: 10pt; font-family: ">Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">E-mail </span></span><span style="font-family: "><a href="mailto:arribo@libero.it/"><span style="font-size: 10pt; color: windowtext; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">arribo@libero.it/</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: "><span style="color: #17365d;"> Pag<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>web </span></span><span style="font-family: "><a href="http://digilander.libero.it/ColomboUtopia"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/ColomboUtopia</span></span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="color: #17365d;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="color: #17365d;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: ">CARI COMPAGNI,</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-line-height-alt: 9.5pt;"><span style="color: #17365d;"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: ">MI RICORDO DELL&#8217;EPOCA IN CUI BERTINOTTI FU SICARIO DI COSSUTTA NELL&#8217;ASSASSINIO POLITICO DI SERGIO GARAVINI. ERA IL 1993, SONO PASSATI 15 ANNI E, COME SI DICE A NAPOLI, &#8220;SIAMO DA CAPO A DODICI&#8221;. NEI MOMENTI DI MASSIMA DIVISIONE, USURA E POVERTA&#8217; DI IDEE SI RICORRE AL MITICO CONCETTO DI UNITA&#8217;. ANCHE BETTINO CI CASCO&#8217; E TRASFORMO IL PSI IN UNITA&#8217; SOCIALISTA PRIMA DELLA FINE. QUESTA SINISTRA DEVE ANDARE A CASA, E&#8217; DIS-FACTA, COTTA E BOLLITA. E I VARI FAUSTO, OLIVIERO E GRAZIA DEVONO ANDARE A CASA MANDATICI DA NOI CHE ABBIAMO INDOSSATO LE SCARPE CHIODATE COME VOLEVA FARE TOGLIATTI CON DE GASPERI. A CALCI!!!!!!</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span lang="EN-US"><span style="font-size: small; color: #17365d; font-family: Georgia;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/07/22/301/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GALLETTI AL NUCLEARE</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/07/12/galletti-al-nucleare/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/07/12/galletti-al-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 02:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMBIENTE &amp; CLIMA pianeta con la febbre]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=287</guid>
		<description><![CDATA[ 
 
CI RISIAMO: NUOVO ALLARME NUCLEARE. Dopo la chiusura temporanea della Centrale nucleare di Krsko in Slovenia, un altro allarme viene dalla regione di Lione,con la chiusura della centrale di Tricastin. L&#8217;Autorità per la sicurezza nucleare francese (ASN) ha imposto alla Socatri, società del colosso energetico Areva, di bloccare una delle due stazioni di trattamento nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;"> <a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-293" title="diapositiva11" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva11.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/centrale-di-tricastin-francia.jpg"></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"> <a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva1.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">CI RISIAMO: NUOVO ALLARME NUCLEARE. Dopo la chiusura temporanea della Centrale nucleare di Krsko in Slovenia, un altro allarme viene dalla regione di Lione,con la chiusura della centrale di Tricastin. L&#8217;Autorità per la sicurezza nucleare francese (ASN) ha imposto alla Socatri, società del colosso energetico Areva, di bloccare una delle due stazioni di trattamento nella centrale di Tricastin, nella Francia sud-orientale, per una fuoriuscita di acque contenenti uranio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/centrale-di-tricastin-francia1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-294" title="FRANCE URANIUM ACCIDENTALY SPILLED IN RIVER NEAR NUCLEAR PLANT" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/centrale-di-tricastin-francia1.jpg" alt="" width="304" height="184" /></a> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">Secondo l’Autorità, questo deporrebbe per una “non sicurezza” dell’impianto ormai obsoleto. La centrale di Tricastin si trova a nord di Avignone, a circa 300 chilometri dal confine con l&#8217;Italia. Non è l’unica! 13 centrali si trovano a meno di 200 km dai nostri confini e sono quelle di: Phenix, Tricastin, Cruas, Saint-Alban, Bugey e Fessenheim in Francia; Muenleberg, Goesgen, Beznau e Leibstadt in Svizzera; Grundemmingen e Isar in Germania; Krsko in Slovenia.Malgrado le valutazioni di rischio e la barriera alpina, in caso di emergenza, il Nord Italia confinante con le centrali elencate subirebbe il fall-out di un&#8217;eventuale nube radioattiva. Le province italiane più direttamente interessate sono quelle di Cuneo, Torino, Aosta, Varese, Sondrio, Bolzano, Udine e Trieste. Ma, a seconda della quantità del materiale liberato e della direzione dei venti, le aree coinvolte potrebbero estendersi ben al di sotto della fascia settentrionale del nostro Paese.<a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/nucleare-alle-alpi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-290" title="nucleare-alle-alpi" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/07/nucleare-alle-alpi.jpg" alt="" width="500" height="325" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">Cosa è successo a Tricastin ? Una delle cisterne della struttura è risultata incontinente in un bacino di ritenzione non stagno e sarebbe bastato qualche giorno di pioggia per trascinare all&#8217;esterno detriti contaminati. Pare ci sia stato un improvvido trasferimento d&#8217;acqua tra due cisterne a causa di una paratoia difettosa con un successivo passaggio di acqua contenente uranio in un bacino di ritenzione per altro crepato con ulteriore diffusione della perdita. Queste le carenze strutturali ma ci sono anche quelle gestionali.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">Sono stati messi in evidenza lungaggini da parte dei responsabili della centrale, che pur avendo constatato, già alle 23 di lunedì 7 luglio, la presenza di fuoriuscite nelle zone vicine, non hanno messo in atto un piano di emergenza fino alle 5.30 del giorno dopo. Inoltre, il bacino di ritenzione era crepato dal 2 luglio e non è stato riparato, anche se l&#8217;azienda ne era a conoscenza. Che la gestione della Socatri sia poco avveduta era noto da tempo. Nel rapporto 2007 sullo stato della sicurezza nucleare e della radioprotezione nella regione, si parlava di &#8220;perdite ripetute&#8221; nel sistema di canalizzazione delle acque usate e &#8220;scarti ripetuti&#8221; rispetto alle autorizzazioni di scarico di residui chimici e radiologici, e si chiedeva all&#8217;azienda di sostituire i sistemi troppo vecchi e di assicurare una sorveglianza adeguata.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">Questo avviene quando in Italia si da per scontata la ripresa della costruzione di impianti nucleari che molti paesi stanno dismettendo o limitando nell’operatività. Si parte dal concetto di precauzione fino ad arrivare a costi altissimi di gestione e di smaltimento delle scorie.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">Da circa 30 anni, gli USA non commissionano nuovi impianti ed è dal 1995 che non ne entra una in funzione. Il 40% dei 103 impianti esistenti continua a rischiare la chiusura a causa degli alti costi. E secondo una rapporto del Department Of Energy (DOE) il 31 per cento dell&#8217;attuale capacità produttiva sarà smantellata entro il 2015. Senza considerare che è stato ribadito al Congresso che gli Usa &#8220;dovrebbero essere più decisi nell&#8217;organizzare le difese contro i possibili attentati terroristici contro centrali nucleari&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">Il costo per la conservazione delle scorie è enorme: secondo stime di inizio 2000, solo per incapsulare e disporre in condizioni di sicurezza le scorie ad alto rischio si dovranno spendere negli Stati Uniti, Francia e Germania oltre 110 miliardi di dollari,ed oltre 7 e 5 miliardi di euro rispettivamente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="color: #17365d; font-family: Georgia;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/07/12/galletti-al-nucleare/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LE BATTUTE ALL&#8217;ACIDO FOLKLORICO</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/28/le-battute-allacido-folklorico/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/28/le-battute-allacido-folklorico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=284</guid>
		<description><![CDATA[Si racconta che quando qualche malcapitato deputato del PCI si rivolgeva a lui dandogli del tu, Palmiro Togliatti, con freddo distacco, gli faceva presente che il “tu” si dava ai compagni di scuola. Era il leader dell’opposizione di sinistra negli anni che vanno dal 1947 al 1964, 17 anni di lotte, di scontri, di diatribe, che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/togliatti1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-285" title="togliatti1" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/togliatti1.jpg" alt="" width="280" height="296" /></a>Si racconta che quando qualche malcapitato deputato del PCI si rivolgeva a lui dandogli del tu, Palmiro Togliatti, con freddo distacco, gli faceva presente che il “tu” si dava ai compagni di scuola. Era il leader dell’opposizione di sinistra negli anni che vanno dal 1947 al 1964, 17 anni di lotte, di scontri, di diatribe, che hanno dato alla sinistra fulgore unico,irripetibile mai più visto. Non dava in escandescenze Togliatti, era freddo, anche scostante, con gli occhiali da professore, la penna nel taschino ma quando morì nel 1964 in Crimea, il popolo italiano gli rese il tributo che si deve ad un padre della Repubblica ed ancora oggi, a quasi 50 anni dalla morte, ci manca l’esempio irripetibile del progetto e della lotta politica. Teneva in enorme considerazione il ruolo degli intellettuali, posizione che Valentino Gerratana così riassume…” <em style="mso-bidi-font-style: normal;">di fronte agli artisti, agli uomini di cultura che non si accontentano più della libertà entro certi limiti, ma che vogliono la libertà totale di esprimersi anche sul piano politico, di fronte a questa tendenza che può rivelarsi centrifuga e che egli non si sente più di controllare con interventi diretti, preferisce sempre più spesso rinunciare a prendere posizione”</em> ( da Palmiro Togliatti di G. Bocca, Cap. XXX, pag. 647).<a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/togliatti2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-286" title="togliatti2" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/togliatti2.jpg" alt="" width="379" height="340" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;">Un salto di 44 anni, una vita, sembra di sognare e ci si strabuzza gli occhi quando si legge il comunicato dell’ANSA del 28 giugno che riporto integralmente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;">CAMPOBASSO ANSA - Prima l&#8217;attacco a Berlusconi sulla vicenda delle telefonate con Agostino Saccà. &#8220;<em style="mso-bidi-font-style: normal;">L&#8217;allora aspirante capo del governo - ha detto Antonio Di Pietro - mi sembra facesse un lavoro più da magnaccia per piazzare questa o quella velina&#8221;.</em><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>E poi…”<em style="mso-bidi-font-style: normal;">voglio dire: vendevano parti di film piuttosto che di fiction e quant&#8217;altro utilizzando i soldi della Rai, soldi nostri, soldi del canone. In cambio di che cosa? Quella è bona, quella è bella, quella c&#8217;ha le tette grosse. Ma insomma, abbiate pazienza, fate gli statisti o i magnaccia?&#8221;,</em> ha concluso Di Pietro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong>Grande questa opposizione, degna di essere ricordata nella Storia Italiana. Sono battute all’acido folklorico ma niente di più, sotto la battuta,niente non c’è niente,anzi qualcosa c’è ma lo sanno solo Di Pietro ed i suoi cari.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT;"><span style="color: #17365d; font-family: Georgia;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/28/le-battute-allacido-folklorico/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA RICERCA IN ITALIA:SOLO CROCE NESSUNA DELIZIA</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/22/la-ricerca-in-italiasolo-croce-nessuna-delizia/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/22/la-ricerca-in-italiasolo-croce-nessuna-delizia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 05:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[FAHRENHEIT  451 la cultura brucia?]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=281</guid>
		<description><![CDATA[ 
 La sede e lo stemma dell&#8217;Accademia dei Lincei a Roma

Investire in ricerca: è quello che dicono tutti, poi i vari Governi, di qualsivoglia natura e composizione, immettono fondi pari al 1,2-1,3% del PIL quando in Europa, in Giappone e negli USA si sfiora il 10%. Senza considerare l’uso di questi fondi, destinati “a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/accademia2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-283" title="accademia2" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/accademia2.jpg" alt="" width="275" height="371" /></a> <a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/accademia1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-282" title="accademia1" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/accademia1.jpg" alt="La sede dell\'Accademia dei Lincei a Roma" width="252" height="355" /></a></p>
<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/accademia1.jpg"> La sede e lo stemma dell&#8217;Accademia dei Lincei a Roma<br />
</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><strong>Investire in ricerca: è quello che dicono tutti, poi i vari Governi, di qualsivoglia natura e composizione, immettono fondi pari al 1,2-1,3% del PIL quando in Europa, in Giappone e negli USA si sfiora il 10%. Senza considerare l’uso di questi fondi, destinati “a pioggia”, con metodi clientelari e senza un progetto di Ricerca complessivo. Una larga fetta, non facilmente quantizzabile, va in ricerca aero-spaziale, ossia militare, pressocchè priva di applicazione pratica. Alla ricerca medica va gran parte dei fondi, con una politica di finanziamento che non appare articolata, condivisa e soprattutto inserita in un Progetto Organico. L’Accademia dei Lincei lancia una proposta. Vediamola</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><strong>La Ricerca Biologica e Medica in Italia: Problemi e Proposte. Un documento della Accademia dei Lincei.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Numerosi articoli e appelli hanno recentemente richiamato l&#8217;attenzione sul precario stato di salute della ricerca in Italia. E&#8217; stato più volte sottolineato come l&#8217;impegno economico del nostro Paese per la ricerca disattenda le indicazioni dell&#8217;Unione Europea: spendiamo circa la metà del 2% del PIL indicato come obiettivo a Lisbona circa 8 anni fa. A questo proposito la disattenzione degli schieramenti politici che si sono avvicendati alla guida del Paese negli ultimi 10 anni è stata del tutto bipartisan: al di là delle enunciazioni, nessuno ha mai affrontato il problema come priorità dell&#8217;azione di governo. Che il &#8220;sistema ricerca&#8221; sia in grave affanno rispetto ai nostri partner europei ce lo dicono, tra molti altri parametri, anche le cifre recenti relative alla partecipazione italiana al 7° Programma Quadro (FP7) dell&#8217;Unione Europea. Due dati, in particolare, fanno riflettere. Il primo è rappresentato dalla massiccia partecipazione di nostri giovani ricercatori al primo bando dell&#8217;European Research Council (ERC): da questo punto di vista siamo stati primi in classifica, con circa 1700 proposte di ricerca contro le 1000 (circa) di Inghilterra e Germania. Un dato interpretato dal Vice Presidente dell&#8217;ERC non tanto come un particolare dinamismo dei giovani ricercatori italiani ma piuttosto come espressione della mancanza di supporto finanziario in Italia. Per di più, dei 70 ricercatori italiani selezionati per la fase finale di valutazione, solo una metà avevano intenzione di lavorare in Italia. A confronto, più di 100 finalisti hanno optato per l&#8217;Inghilterra e soltanto 42 sono inglesi. C&#8217;è chi perde cervelli e chi li acquista, con un evidente vantaggio non solo culturale, ma anche economico, nel mercato sempre più globale della ricerca biologica e medica. Il secondo dato su cui riflettere è relativo alla partecipazione al primo bando (Aprile 2007) del Tema &#8220;Salute&#8221; del VII Programma Quadro (FP7) della Commissione Europea. Le proposte di ricerca a coordinamento italiano hanno avuto un tasso di successo di circa il 15% che seppur non disastroso è ben al di sotto della media europea che si aggira intorno al 25%. In altri settori della ricerca biologica, i risultati della partecipazione italiana ai bandi di FP7 sono stati addirittura peggiori.Il quadro che emerge da questi dati è sconfortante perché indica chiaramente che il nostro sistema ricerca non è competitivo sul mercato europeo (e tanto meno su quello mondiale) e, soprattutto, non è attraente per i migliori giovani ricercatori italiani (e tanto meno per quelli di altri paesi).Molti sono i motivi - politici, culturali e strutturali - che determinano questa situazione progressivamente sempre più deteriorata del nostro sistema ricerca. Non è solo questione di entità dei finanziamenti: a determinare la nostra attuale situazione sono soprattutto il modo in cui le risorse vengono distribuite e la mancanza di una qualsivoglia strategia per lo sviluppo strutturale del nostro sistema ricerca.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Secondo un&#8217;analisi del National Institutes of Health del Ministero della Salute americano, non più del 10% dei finanziamenti per la ricerca biologica e medica è assegnato in Italia secondo procedure di peer-review, ovvero in base a valutazione del merito scientifico affidata ai &#8220;pari&#8221;, cioè ai membri della comunità scientifica. Quello che, caso unico tra i paesi avanzati, caratterizza il nostro Paese in negativo, e in misura purtroppo sempre crescente, è l&#8217;assegnazione dei finanziamenti attraverso negoziati diretti, al di fuori di ogni controllo sostanziale, tra pubblica amministrazione e singoli ricercatori (o &#8220;cordate&#8221; di ricercatori o istituzioni scientifiche).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Questa anomala modalità di assegnazione dei fondi inficia ovviamente la qualità della ricerca e la sua competitività, come testimoniato dai dati sopra esposti. Inoltre, è lesiva degli interessi della pubblica amministrazione, in quanto introduce nel processo decisionale considerazioni estranee al merito scientifico, avendo contemporaneamente l&#8217;effetto di scoraggiare la comunità scientifica che si vede esclusa dall&#8217;accesso meritocratico ai finanziamenti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Sul fronte delle caratteristiche strutturali, in Italia non esiste una chiara politica di direzione e di valorizzazione della ricerca, a cominciare dalle risorse umane - per altro altamente qualificate e sicuramente competitive con quelle degli altri Paesi. E&#8217; naturale quindi che molti tra i nostri migliori giovani ricercatori (come quelli, ad esempio, che hanno vinto un finanziamento dell&#8217;ERC) cerchino prospettive altrove.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">La totale mancanza di una politica per la ricerca ha permesso lo sviluppo di un sistema rigido, basato su criteri normativi e talvolta anche sindacali, refrattario all&#8217;uso sistematico di meccanismi di verifica del merito scientifico. Questo sistema rigido offre un percorso di carriera che vede troppo spesso un precariato che, se è fisiologico per qualche anno a inizio carriera, diviene mortificante fino e oltre la soglia dei 40 anni, con scarsissime possibilità di autonomia scientifica e con un accesso estremamente limitato a posizioni di ruolo. Questo sistema ha ingessato le Università italiane - ed è stato purtroppo confermato anche dalle ultime modalità concorsuali basate sull&#8217;idoneità, che non garantiscono né la qualità né la mobilità dei ricercatori.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Questo sistema non consente alcuna osmosi con il mondo della ricerca industriale, né prevede la possibilità di nuove e rapide forme di aggregazione dei ricercatori su tematiche &#8220;calde&#8221;.Un argomento ricorrente, in Italia, è quello della &#8220;fuga&#8221; e del &#8220;rientro&#8221; dei cervelli&#8221;. I nostri politici hanno argomentato: in passato abbiamo perso molti cervelli, adesso creiamo un meccanismo per farli rientrare (tipicamente: destinando a fine anno qualche spicciolo avanzato tra le pieghe della Finanziaria di turno). Il problema della &#8220;fuga dei cervelli&#8221; è reale, ma il dilemma del &#8220;rientro&#8221; riguarda purtroppo un numero di ricercatori molto modesto rispetto a quelli che perdiamo ogni anno. Inoltre, a quelli che comunque rientrano, i meccanismi messi in atto finora non assicurano in alcun modo un ambiente favorevole al proseguimento delle loro attività. Complessivamente quindi l&#8217;operazione &#8220;rientro dei cervelli&#8221;, seppure con qualche notevole eccezione, non ha prodotto sostanziali effetti positivi per il Paese, non solo in termini scientifici e culturali, ma anche tecnologici ed economici.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Oltre a perfezionare i meccanismi di rientro, è importante e urgente sviluppare piani e strumenti per evitare di perdere i cervelli più brillanti, identificarli con una valutazione seria e sistematica e fornire loro buone ragioni per restare, anche creando una maggiore osmosi tra il mondo della ricerca accademica e quello della ricerca privata e d&#8217;impresa.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">Occorre correggere le gravi anomalie che pongono il sistema ricerca del nostro Paese del tutto al di fuori del contesto dei Paesi più avanzati (e ormai anche di quelli emergenti), per impedire che il nostro ritardo scientifico e tecnologico diventi irreversibilmente incolmabile. Per questo, si possono avanzare alcune proposte operative di carattere generale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><strong>Assegnazione delle risorse</strong></p>
<ol style="margin-top: 0cm;" type="1">
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span>Come richiesto da numerose Società Scientifiche e      ribadito in un recente appello al Presidente della Repubblica, è      indispensabile che tutti i fondi pubblici destinati alla ricerca      scientifica siano annunciati sistematicamente mediante bandi pubblici ed      assegnati attraverso un processo formale e regolamentato di peer-review.      Questa norma elementare, da attivare immediatamente, dovrà essere scritta      in una legge dello Stato, che renda non praticabili altre procedure. (E&#8217;      di cruciale importanza riconoscere che non esiste peer-review credibile e      adeguato senza procedure precisamente definite che regolino nel dettaglio      la valutazione ed escludano i conflitti di interesse; è necessario      riconoscere che si tratta di procedure assai più articolate, definite e      complesse della semplice &#8220;revisione anonima&#8221;).</span><span style="font-size: 10pt; font-family: "> </span></li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span>Per garantire la correttezza delle valutazioni e      dell&#8217;assegnazione delle risorse, è altrettanto necessario istituire      un&#8217;Agenzia che gestisca tutti i fondi pubblici destinati alla ricerca      biologica e medica, indipendentemente dall&#8217;ente erogante, attraverso peer-review.      Inoltre l&#8217;Agenzia costituirà uno strumento per definire le priorità      strategiche della ricerca biologica e medica, interagendo attivamente con      i diversi Ministeri interessati. L&#8217;Agenzia dovrà costituire un&#8217;interfaccia      tra il potere politico e la comunità scientifica, secondo modelli adottati      già da lungo tempo in tutti i Paesi più avanzati (ad esempio, i già citati      National Institutes of Health in USA). Sarà così possibile ovviare      all&#8217;attuale situazione di scelte largamente estemporanee e discontinue      delle tematiche dei bandi (ad es., i bandi FIRB), di orizzonte temporale      limitato (tipicamente 2-3 anni) anche per iniziative potenzialmente di      lungo respiro (ad esempio, i Centri di Eccellenza del MUR).</span></li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt 18pt; text-align: justify;"><strong>Reclutamento</strong><br />
3.<span> </span>Gli attuali meccanismi concorsuali inducono le sedi universitarie a promuovere, per motivi di bilancio, una carriera interna dei docenti scoraggiando il reclutamento dei migliori qualora provenienti dall&#8217;esterno. Tale tendenza deve essere capovolta, attivando un processo virtuoso in base al quale le università trovino convenienza nel reclutamento delle persone più qualificate scientificamente. In questa direzione, un meccanismo ampiamente utilizzato nelle università anglo-americane è l&#8217;assegnazione da parte dell&#8217;ente finanziatore di un bonus (overhead), proporzionale all&#8217;entità del finanziamento stesso, all&#8217;istituzione che ospita il ricercatore finanziato. Inoltre, qualsiasi finanziamento pubblico, incluso il Fondo di Finanziamento Ordinario dovrà essere strettamente ancorato alla valutazione dei progetti e dei prodotti delle università assegnatarie. E&#8217; comunque superfluo ribadire che un discorso a lunga scadenza deve prevedere il superamento del sistema concorsuale nel reclutamento dei docenti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt 18pt; text-align: justify;"><strong>Centri di ricerca e formazione</strong></p>
<ol style="margin-top: 0cm;" type="1">
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><span>La ricerca biologica e biomedica richiede oggi un alto      livello di integrazione di programmi e di risorse nonché tecnologie      complesse e approcci multidisciplinari progressivamente sempre meno alla      portata dei singoli gruppi di ricerca. E&#8217; quindi necessaria la creazione di      centri scientifici interdisciplinari che raggiungano la massa critica di      ricercatori, competenze, infrastrutture e risorse indispensabile per      essere competitivi sul piano internazionale e per diventare punto di      riferimento e di stimolo per l&#8217;industria. Questi centri di ricerca      interdisciplinari, sul modello di quelli esistenti nei Paesi più avanzati      (ma ora anche in quelli emergenti) saranno in grado di fornire specifici e      avanzati percorsi formativi, e dovranno essere coniugati con sentieri di      carriera tali da assicurare la mobilità dei ricercatori. L&#8217;istituzione in      ambito accademico di centri altamente qualificati, favorirà lo sviluppo di      una ricerca traslazionale. A titolo d&#8217;esempio, ci si può riferire ai      Clinical Research Centers istituiti presso le Scuole di Medicina      statunitensi.</span></li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;"><strong>Ricerca pubblica e privata</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: justify;">5. La grave carenza di un&#8217;innovativa e tecnologicamente avanzata ricerca industriale e d&#8217;impresa si ripercuote negativamente sullo sviluppo economico e la competitività del Paese.Questa ricerca deve essere fortemente stimolata dal settore pubblico, attraverso incentivi fiscali, stage di dottorandi e giovani ricercatori, mobilità ed altro, ispirandosi a quanto avviene nei Paesi più avanzati. Andranno però evitati contributi finanziari (più o meno) diretti, che sono non solo in contrasto con la normativa della UE, ma risultano anche spesso in assegnazioni improprie a causa dell&#8217;assenza di criteri di valutazione. Uno sviluppato settore di ricerca industriale e d&#8217;impresa contribuirà ad attivare un circuito positivo nell&#8217;ambito della formazione - necessaria alle esigenze di reclutamento - stimolando l&#8217;impegno formativo di eccellenza da parte delle istituzioni universitarie e di ricerca di base. La creazione di &#8220;distretti tecnologici&#8221; di alta qualificazione attiverà una rete di interazioni positive tra ricerca di base e ricerca di impresa, consentendo quindi di attuare un efficace &#8220;trasferimento tecnologico&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">A cura della Società Italiana di Farmacologia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">Viale Abruzzi 32,20131 Milano,Tel 02 29520311 – fax 02 29520179</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;" lang="EN-GB">Sito Web: </span><span style="font-size: 10pt;"><a href="http://www.sifweb.org/"><span lang="EN-GB">http://www.sifweb.org</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">E-mail: <a href="mailto:sif.farmacologia@segr.it">sif.farmacologia@segr.it</a>; <a href="mailto:sifcese@comm2000.it">sifcese@comm2000.it</a></span></p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/22/la-ricerca-in-italiasolo-croce-nessuna-delizia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SANTA RITA AIUTACI TU&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/12/santa-rita-aiutaci-tu/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/12/santa-rita-aiutaci-tu/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 12:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[POLITICA E GIUSTIZIA]]></category>

		<category><![CDATA[SANITA' &amp; SALUTE tra bisturi &amp; pillole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=273</guid>
		<description><![CDATA[MA E’ IL MODELLO SANITARIO CHE NON VA
I recenti fatti di Milano, oltre che evidenziare le manchevolezze di una struttura privata incompleta, mal strutturata e che nacque nel passato come punto di riferimento privato dell’Istituto dei Tumori, allora in via Venezian, mettono in luce le manchevolezze del cosidetto Modello Formigoni. Di cosa trattasi presto detto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: ">MA E’ IL MODELLO SANITARIO CHE NON VA</span></strong><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/santa-rita-image.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-276" title="santa-rita-image" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/santa-rita-image.jpg" alt="" width="218" height="148" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: ">I recenti fatti di Milano, oltre che evidenziare le manchevolezze di una struttura privata incompleta, mal strutturata e che nacque nel passato come punto di riferimento privato dell’Istituto dei Tumori, allora in via Venezian, mettono in luce le manchevolezze del cosidetto Modello Formigoni. Di cosa trattasi presto detto. Secondo Formigoni, la sanità lombarda non solo è sana ma i conti pubblici sono in ordine. Dov’è la mistificazione? Presto detto anche questo.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Durante la campagna elettorale del 2005, nel sito del candidato-presidente, poi eletto, vi era una delle finestre con il seguente titolo:<strong>”Spesa sanitaria: basta mistificazioni. Un sistema sano con i conti in regola”.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/santa-rita21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-278" title="santa-rita21" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/santa-rita21.jpg" alt="" width="300" height="269" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">La finestra era corredata di tabellina, di seguito qui riportata,</span><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: "> (fonte www.formigoni.it</span></strong><span style="font-family: ">), che indica il <em>Miracolo a Milano</em>: la regione che investe fino all’80% del suo PIL in sanità ha un avanzo pro-capite! Un’analisi più approfondita della tabella<span> </span>segnala che, ad esempio, prendendo quattro regioni amministrate dal Centro-Destra ( Piemonte, Liguria, Lazio e Sicilia) il disavanzo medio pro capite è pari a <strong>-103 euro/anno/p.c.</strong> mentre analizzandone quattro in carico al Centro-Sinistra (Campania,Toscana,Emilia Romagna, Sardegna) il disavanzo è pari a <strong>-112.25. Sostanzialmente un disavanzo non dissimile che non può essere invocato come discrimine.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Malgrado ciò, secondo l’ottica di Formigoni, le Regioni con minore disavanzo sono Lombardia Puglia e Calabria, le altre più prodighe sono quelle amministrate dalla sinistra.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Come tutti sanno il c.d. modello Formigoni è quel modello sanitario ispirato ad una offerta sanitaria sempre più privatizzata, nella speranza di poter aumentare la qualità del prodotto, la sua distribuzione e la sua accessibilità. Un modello nel quale la componente pubblica si va assottigliando sempre più e viene progressivamente sostituita dal contributo privato che si ripartisce a sua volta in due componenti: quella <strong>privata assoluta</strong>, costituita dalla contribuzione del cittadino alla spesa diagnostica, terapeutica e farmaceutica e quella <strong>privata relativa</strong>, costituita dalla introduzione nel settore sanitario da una quota parte assicurativa privata che contribuisce al rimborso sub-totale, a fronte della contrazione di un rapporto assicurativo. </span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-family: ">Una sanità dunque nella quale</span></em><span style="font-family: "> gioca in massima parte la contribuzione individuale, dettata dal proprio reddito. </span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-family: ">Un modello sanitario dunque nel quale </span></em><span style="font-family: ">chi più possiede, in termini di reddito, più facilmente accede ai servizi ed alla loro qualità. <strong>Quindi una sanità non per tutti ma per pochi.</strong> In questi termini, è più facile per un amministratore aumentare il livello di offerta sanitaria, la cui spesa massimale si scarica prevalentemente sulle convenzioni con privati. Ossia: la quota finanziaria destinata ad uso ed investimenti pubblici viene invece utilizzata per assicurarsi l’offerta sanitaria (diagnostica, terapeutica e farmaceutica) di enti privati. Questi ultimi implementano sì l’offerta pubblica ma riducono le possibilità di sviluppo del pubblico (in effetti da anni sono venuti meno gli investimenti) proprio per poter rendere concorrenziale l’offerta della struttura privata. E’ dunque gioco facile, scaricando i costi sulla diretta tasca del cittadino, affermare poi che la Regione Lombardia non ha disavanzo/pro capite. Ma nella tabella mancano due colonne: la spesa privata diretta e la spesa privata indiretta, contratta tramite termine assicurativo.</span><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/diapositiva1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-274" title="diapositiva1" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/diapositiva1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Diverso il discorso per le Regioni del Centro-Sinistra. Laddove l’offerta sanitaria è massimamente pubblica, come Toscana, Campania ed in buona parte<span> </span>Emilia-Romagna, il disavanzo medio innanzitutto non differisce sostanzialmente da quello delle Regioni amministrate dal Centro Destra, qui di seguito</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Piemonte <span> </span><span> </span>-117; </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Liguria <span> </span><span> </span>-101;</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Lazio<span> </span><span> </span>-104; </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Sicilia <span> </span><span> </span>-90</span></strong><span style="font-family: ">, in euro/pro capite contro </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Toscana <span> </span><span> </span>-84;</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Campania<span> </span>-163;</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Emilia <span> </span><span> </span>-74;</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><strong><span style="font-family: ">Sardegna <span> </span><span> </span>-128. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;">
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><span style="font-family: ">Solo che in queste Regioni l’offerta sanitaria è equipollente in ordine alla qualità del prodotto e soprattutto alla concorrenzialità con le altre aree del paese. Infatti è proprio in queste aree che si registra negli ultimi anni un carico di pendolarismo sanitario che consente l’afflusso di pazienti da altre Regioni più disagiate. Basti pensare ai poli sanitari di Bologna con l’Istituto Rizzoli, di Firenze con Careggi, di Napoli con il Cardarelli etc. Tutte strutture di Alta Specializzazione in quanto IRCCS.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm;"><span style="font-family: ">Malgrado questo, le liste d’attesa sono entro i limiti oppure ai margini di poco eccedenti, diversamente da quanto avviene a Roma e Milano, ove si trascorrono dai 5 ai 6 mesi per una TAC. Tale logica perversa è facilitata dall’introduzione del DRG che ha favorito un incremento di prestazioni, in modo concorrenziale tra Azienda Ospedaliera Pubblica ed Aziende private indipendentemente dalla logica di programmazione e dai piani di programmazione sanitari.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Si assiste poi al fenomeno sempre più diffuso dell’introduzione dei Ticket, forfetario e non relazionato alla tipologia d’intervento. Questa disparità regionale ( il ticket è obbligatorio nel Lazio e non in Toscana) serve solo a penalizzare le classi più povere che così pagano la sanità quattro volte: con le aliquote di imposizione alla fonte, con i ticket, con la spesa farmaceutica privata, ed infine con il ricorso alla medicina specialistica privata ( in fase diagnostica e soprattutto in fase terapeutica). Ed il tutto a fronte della presunta e ridicola riduzione delle imposizioni fiscali che è stato possibile attuare anche e soprattutto in relazioni ai maggiori costi addizionali regionali che si scaricano poi sul capitolo di spesa della sanità. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Dunque la Sanità, secondo il modello privatistico, diviene un processo di fatturazione e di surplus finanziario come recita la Tabella di Formigoni. Quello che non dice la Tabella è in quale direzione vengono reinvestiti gli utili, la tipologia di programmazione sanitaria. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: ">Ne deriva che in un sistema siffatto, Milano ha un grande ventaglio di esempi, il fenomeno della soddisfazione degli interessi privati finisce con il confliggere con gli interessi della collettività e prelude a casi di patente corruzione e malcostume, nel migliore dei casi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-family: ">In Lombardia poi </span></em><em><span style="font-family: ">la </span></em><strong><em><span style="font-family: ">spesa </span></em></strong><em><span style="font-family: ">è cresciuta ed il suo eccesso è stato ripianato fino al 2001 facendo </span></em><strong><em><span style="font-family: ">mutui per 1234 mln di €</span></em></strong><em><span style="font-family: ">, dal 2002 introducendo </span></em><strong><em><span style="font-family: ">un’addizionale IRPEF </span></em></strong><em><span style="font-family: ">per un gettito annuo di </span></em><strong><em><span style="font-family: ">320 mln di €</span></em></strong><em><span style="font-family: ">, dal 2003 con </span></em><strong><em><span style="font-family: ">ticket</span></em></strong><em><span style="font-family: "> sui farmaci e pronto soccorso per altri</span></em><strong><em><span style="font-family: "> 200 mln di € </span></em></strong><em><span style="font-family: ">annui.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: ">DRG e rimborsi che poi diventano facili da aggirare come ostacolo e la corruzione è dietro l’angolo. Il modello Formigoni non necessariamente deve ma certamente facilita questa corruttela dilagante.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: "> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/12/santa-rita-aiutaci-tu/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PRONTI?  TUTTI A TAV&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/09/pronti-tutti-a-tav/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/09/pronti-tutti-a-tav/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 06:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMBIENTE &amp; CLIMA pianeta con la febbre]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=269</guid>
		<description><![CDATA[Ricordate la protesta degli abitanti della Val Susa per la costruzione della nuova linea di alta velocità (TAV). Questa esulava dalla mera cronaca e si inscriveva in una vitale politica di trasporti, urgente per la nostra economia e che merita ancora oggi risposte precise entro pochi mesi. Il problema non interessa solo quella Valle ma l’intera Val [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm; line-height: normal;"><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/no-tav-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-270" title="no-tav-1" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/no-tav-1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a>Ricordate la protesta degli abitanti della Val Susa per la costruzione della nuova linea di alta velocità (TAV). Questa esulava dalla mera cronaca e si inscriveva in una vitale politica di trasporti, urgente per la nostra economia e che merita ancora oggi risposte precise entro pochi mesi. Il problema non interessa solo quella Valle ma l’intera Val Padana, se non l’intero Paese. Per dare un giudizio complessivo sull’opera, senza abbandonarsi da un lato alla protesta non motivata e dall’altro alla sua esaltazione <em>a priori</em>, occorre puntualizzare tre aspetti: 1) il piano europei dei trasporti; 2) le aspettative italiane; 3) i costi dell’intero progetto.<a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/no-tav2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-271" title="no-tav2" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/no-tav2.png" alt="" width="300" height="350" /></a></span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: auto 0cm auto 82.45pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: Symbol;"><span style="mso-list: Ignore;">·<span style="font: 7pt ">        </span></span></span><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">I progetti di viabilità europei, noti come piano Van Miert, prevedono, tra l’altro per l’Italia, l’inserimento dell’ormai famoso “Corridoio 5&#8243;, il Lisbona–Kiev, che è stato definito essenziale per i trasporti e l’economia del nostro paese. Tuttavia dobbiamo constatare che il piano pone interrogativi non marginali:a) in generale, le priorità indicate dal gruppo Van Miert sono troppe. Individuare ben 22 progetti prioritari vuol dire correre nuovamente il rischio di assistere a delle grandi opere incompiute. Non viene attuato in questo modo il principio della concentrazione delle opere che darebbe maggiore garanzia sulla fattibilità delle opere stesse. b) È grave che il “Corridoio 8&#8243; non sia stato incluso nelle priorità delle reti europee. É tanto più grave perché questo implica la volontà di escludere la dorsale adriatica dalla mappa delle reti transeuropee, dal momento che l’elevato numero di progetti prioritari significa lasciare ben scarse possibilità di realizzazione alle opere non considerate tali. È una scelta che penalizza pesantemente tutte le Regioni adriatiche italiane e che appare in contraddizione con le prospettive di cooperazione nell’area dei Balcani. A ciò si aggiunga che è del tutto discutibile la scelta, fortemente voluta dal Governo italiano, di anteporre il ponte sullo Stretto di Messina alla realizzazione del Corridoio Adriatico, che avrebbe maggiori ricadute sul piano economico, e garantirebbe l’equilibrio tra lo sviluppo della dorsale adriatica e di quella tirrenica. c) Molto positivo per l’Italia sarebbe, invece, l’inserimento tra le opere prioritarie di un nuovo Corridoio Genova-Basilea-Anversa, che rappresenterebbe l’attraversamento alpino a servizio del Nord Ovest italiano. Scelta opportuna, ma in palese contraddizione con le intenzioni del Governo italiano che nella cosiddetta legge obiettivo non prevede alcun investimento su questa direttrice, preferendo rispolverare il vecchio progetto “Tibre” di collegamento delle aree tirreniche al valico del Brennero. Il piano Von Miert non tiene dunque conto di due aspetti fondamentali della questione: da un lato il compimento di opere regionali che siano complementari e quasi attuative dei grandi corridoi e dall’altro che, fondamentalmente, il traffico che investe l’Italia ha direzione Nord-Sud ossia si materializza al Sempione, Gottardo e Brennero. La ferrovia del Frejus ha portato merci per 8 milioni di tonnellate nel 1984 e per 6,9 milioni di tonnellate nel 2004, mostrando una tendenza in calo. Potenziare le direttrici Gottardo e Brennero significherebbe, potenziando le linee merci su ferro, decongestionare il traffico inquinante da e verso Svizzera e Austria, con grande sollievo dei nostri rapporti internazionali, spesso tesi per questo motivo.<a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/no-tav3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-272" title="no-tav3" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/no-tav3.jpg" alt="" width="366" height="558" /></a></span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: auto 0cm auto 82.45pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: Symbol;"><span style="mso-list: Ignore;">·<span style="font: 7pt ">                                          </span></span></span><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> Le aspettative italiane dai grandi corridoi sono dunque disattese perché il corridoio 5 esclude virtualmente le dorsali adriatiche e tirrenica. Attualmente in adriatico lo smaltimento delle merci che interessa 5 regioni ( Emilia-Romagna,Marche con tutto l’indotto della piccola e media industria, Abruzzo, Molise e Puglia, con il loro carico agricolo) è affidato a due sole dorsali su gomma, l’A14 e la SS16 che attraversa tutti i paesi costieri, nessuno escluso, creando disagio per la sommatoria di traffico locale a quello dei grandi trasferimenti. Mentre nelle regioni del versante tirrenico, l’insufficienza della programmazione ha portato allo stallo sulla messa in sicurezza della SS1 Aurelia e la riduzione del traffico merci sulla Genova-Roma. Si deduce la necessità immediata di strutturare una programmazione su ferro che “agganci” il corridoio 5 con due bretelle, adriatica e tirrenica, 5a e 5b, di cui la seconda succedanea al corridoio 8 Ancona-Istambul. In assenza di una programmazione italiana che si inneschi su quella europea e la integri, la Lione-Torino, e più in generale il corridoio 5, assomigliano ad un progetto faraonico, pressochè inutile e non funzionale per il trasferimento merci Est-Ovest. Paghiamo dunque lo scotto di assenza di programmazione su questi aspetti che gli ultimi Governi, facce di unica medaglia politica, hanno colpevolmente trascurato,mentre ancora c’è chi vuol dare luogo a progetti inutili come lo Stretto di Messina.</span></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: auto 0cm auto 82.45pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: Symbol;"><span style="mso-list: Ignore;">·<span style="font: 7pt ">        </span></span></span><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">I costi dell’intero progetto esaminato gravano su Italia e Francia nella misura di 6,6 miliardi di euro per l’Italia e 5,2 miliardi di euro per la Francia, difficili da reperire, se non in accordo a finanziamenti europei. Ma attualmente Olanda e Belgio appaiono contrari perché intenderebbero dirottare parte di questi finanziamenti su progetti fluviali del Nord mentre Germania e Danimarca enfatizzano le direttrici Nord-Sud come assi da privilegiare. Oltretutto non si è sicuri che i costi, sopra riferiti, siano definitivi perché vanno realizzate le infrastrutture intermodali che consentano poi di trasferire le merci da gomma a ferro, insomma l’opera nel suo complesso costerebbe circa, binari in mano, 20 miliardi di euro. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm auto 14.2pt; line-height: normal;"><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Dunque si desume che le faraoniche imprese non sempre vanno nel senso sperato di salvaguardare la triade ambiente-occupazione-economia, ed in questo caso si teme di costruire un asse di direttrice TAV assolutamente inutile per il trasporto merci ancorché per i passeggeri. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm auto 14.2pt; line-height: normal;"><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">La protesta dunque dei cittadini della Val Susa non è sbagliata, è solo incompleta per motivazioni e ragioni addotte. Manca, infatti, tra le ragioni della protesta una visone d’insieme del piano dei trasporti: non è solo la Val di Susa a soffrirne, bensì tutta l’economia e l’ambiente della Val Padana, senza che i leghisti se ne siano minimamente accorti. Occorre, dunque, che la sinistra, attraverso una rivalutazione programmatica dell’intera materia, evitando prese di posizioni non motivate, compia un atto di sintesi politico-programmatica tra due irrisolte questioni: salvaguardia ambientale compatibile e sviluppo industriale, questioni spinose ma affatto conciliabili qualora si assumano criteri programmatici condivisi ed obiettivi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-size: 14pt; color: #17365d; mso-themecolor: text2; mso-themeshade: 191; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/09/pronti-tutti-a-tav/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MENO TASSE PIU&#8217; TOSSE: LA RICETTA BERLUSCONIANA</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/07/meno-tasse-piu-tosse-i-due-atti-del-dramma-berlusconiano/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/07/meno-tasse-piu-tosse-i-due-atti-del-dramma-berlusconiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 12:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SANITA' &amp; SALUTE tra bisturi &amp; pillole]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=268</guid>
		<description><![CDATA[DA S.MARGHERITA LIGURE IL PREMIER, SIG. BURLESQUONI INDICA IL SUO PROGRAMMA: &#8220; MENO TASSE, PIU&#8217; TOSSE, PER VIA DEL TRAFFICO&#8230;.&#8221; MA INDICA  ANCHE UNA SOLUZIONE ALLA CONGESTIONE URBANA, COME VEDETE NELLA FOTO&#8230;.ALLAGHIAMOCI NEL FANGO CON L&#8217;ACQUA ALLA GOLA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/meno-traffico1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-267" title="CHINA HONG KONG FLOOD" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/meno-traffico1.jpg" alt="" width="499" height="316" /></a>DA S.MARGHERITA LIGURE IL PREMIER, SIG. BURLESQUONI INDICA IL SUO PROGRAMMA: &#8220;<strong> MENO TASSE, PIU&#8217; TOSSE,</strong> PER VIA DEL TRAFFICO&#8230;.&#8221; MA INDICA  ANCHE UNA SOLUZIONE ALLA CONGESTIONE URBANA, COME VEDETE NELLA FOTO&#8230;.ALLAGHIAMOCI NEL FANGO CON L&#8217;ACQUA ALLA GOLA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/07/meno-tasse-piu-tosse-i-due-atti-del-dramma-berlusconiano/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>AVANTI A SINISTRA  -  EVENTI DELLA SINISTRA</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/06/avanti-a-sinistra-eventi-della-sinistra/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/06/avanti-a-sinistra-eventi-della-sinistra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 06:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=262</guid>
		<description><![CDATA[ 
INFORMIAMO LE COMPAGNE ED I COMPAGNI DI QUESTI DUE EVENTI CHE SI TERRANNO IL 7 GIUGNO ED IL 15 GIUGNO 2008. RICOMINCIAMO A RICOSTRUIRE LA TELA DELLA COMPAGNA PENELOPE.

INIZIATIVA DI MARCO RIZZO A CASAL BRUCIATO, ROMA IL 7 GIUGNO
INIZIATIVA PER L&#8217;80° DELLA NASCITA DEL CHE GUEVARA,  CON FULVIO GRIMALDI E IL SUO LIBRO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>INFORMIAMO LE COMPAGNE ED I COMPAGNI DI QUESTI DUE EVENTI CHE SI TERRANNO IL 7 GIUGNO ED IL 15 GIUGNO 2008. RICOMINCIAMO A RICOSTRUIRE LA TELA DELLA COMPAGNA PENELOPE.</strong></p>
<ul>
<li><strong>INIZIATIVA DI MARCO RIZZO A CASAL BRUCIATO, ROMA IL 7 GIUGNO</strong></li>
<li><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: ">INIZIATIVA PER L&#8217;80° DELLA NASCITA DEL CHE GUEVARA,  CON FULVIO GRIMALDI E IL SUO LIBRO &#8220;MAMMA, HO PERSO LA SINISTRA&#8221;, </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">PARMA 15 GIUGNO</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: "><br />
</span></strong></li>
</ul>
<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/marco-rizzo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-264" title="marco-rizzo" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/marco-rizzo.gif" alt="" width="500" height="681" /></a><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/italia_cuba_web.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-263" title="italia_cuba_web" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/italia_cuba_web.jpg" alt="" width="500" height="715" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/06/avanti-a-sinistra-eventi-della-sinistra/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA PISTOLA NUCLEARE ALLA TEMPIA ALPINA</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/06/05/la-pistola-alla-tempia-alpina/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/06/05/la-pistola-alla-tempia-alpina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 07:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMBIENTE &amp; CLIMA pianeta con la febbre]]></category>

		<category><![CDATA[SANITA' &amp; SALUTE tra bisturi &amp; pillole]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=257</guid>
		<description><![CDATA[ 
L’ Europa di nuovo sotto incubo, a 22 anni da Cernobyl. Un incidente nella centrale nucleare slovena di Krsko, a circa 130 km da Trieste, ha indotto la commissione europea a Bruxelles ad attivare il sistema di allerta europea sui rischi radioattivi.
L’Italia, che ha una triplice pistola nucleare puntata alla tempia alpina, Francia, Svizzera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/nucleare-scajola.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-259" title="nucleare-scajola" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/nucleare-scajola.jpg" alt="" width="296" height="212" /></a> <a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/nucleare-in-slovenia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-258" title="FILE SLOVENIA NUCLEAR POWER PLANT" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/06/nucleare-in-slovenia.jpg" alt="" width="322" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">L’ Europa di nuovo sotto incubo, a 22 anni da Cernobyl. Un incidente nella <strong><span style="font-family: ">centrale nucleare slovena di Krsko</span></strong>, a circa 130 km da Trieste, ha indotto la commissione europea a Bruxelles ad attivare il sistema di allerta europea sui rischi radioattivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">L’Italia, che ha una triplice pistola nucleare puntata alla tempia alpina, Francia, Svizzera, Slovenia, sarebbe il primo Paese di impatto in caso di incidente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">Secondo la portavoce della centrale, Ida Novak, vi è stata una fuoriuscita di liquido nel circuito di raffreddamento primario dell&#8217;impianto, ma nessuna fuga radioattiva nell&#8217;ambiente circostante. La centrale è stata fermata a titolo precauzionale per stabilire le cause dell&#8217;inconveniente e per le opportune riparazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">Aspre critiche alla Slovenia sono venute dalla vicina Austria, dove il ministro dell&#8217;ambiente Josef Proell ha chiesto spiegazioni a Lubiana per non essere stato informato correttamente sull&#8217;incidente alla centrale di Krsko. Secondo Proell, gli sloveni hanno dapprima segnalato l&#8217;incidente come una <em>&#8220;esercitazione</em>&#8221; e non come un incidente vero. Il governatore della Carinzia Haider ha chiesto da parte sua la chiusura della centrale di Krsko, che viene sfruttata unitamente alla Croazia. In effetti Krsko è in cogestione tra Slovenia e Croazia ed è stata costruita da un consorzio dell&#8217;americana Westinghouse, entrando in funzione nel 1983. L&#8217;energia prodotta dalla centrale copre il 20% dei consumi  elettrici sloveni e il 15% di quelli croati. Dunque l’impianto appare effettivamente obsoleto e da inserire tra le vecchie centrali. Questo non lo esime dal costituire oggi ed in avanti una seria minaccia per le coste adriatiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: ">Agli amici che vogliono centrali in Italia, questo segnale dice qualcosa o non ancora? Per fortuna i nostri verdi non hanno sposato ancora la causa nucleare, alla quale si è convertito Chicco Testa, ragazzo simpatico dalle idee brillantissime e con qualità tali che andrebbe  &#8220;termovalorizzato&#8221;.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; color: #000000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/06/05/la-pistola-alla-tempia-alpina/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>VOLARE&#8230;.OH.OH&#8230;RESPIRARE&#8230;.OHOHOHO&#8230;..NEL BLU&#8230;.</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/05/31/volare/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/05/31/volare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 May 2008 12:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMBIENTE &amp; CLIMA pianeta con la febbre]]></category>

		<category><![CDATA[SANITA' &amp; SALUTE tra bisturi &amp; pillole]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=204</guid>
		<description><![CDATA[             

La Airline Deregulation del 1978 ha fatto sì che il mercato aereo entrasse nella fase di competitività e quindi tanto maggiore la disponibilità dei voli tanto più bassi e competitivi i prezzi. Ma questo ha comportato un costo enorme in termini di inquinamento. Secondo recenti ricerche (Wennberg, 2006, California Institute of Technology) la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/aerei1.jpg" alt="" width="217" height="149" />        <a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/aerei2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-247" title="aerei2" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/aerei2-249x300.jpg" alt="" width="156" height="153" /></a>     <a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/sole1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-256" title="sole1" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/sole1.jpg" alt="" width="222" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">La Airline Deregulation del 1978 ha fatto sì che il mercato aereo entrasse nella fase di competitività e quindi tanto maggiore la disponibilità dei voli tanto più bassi e competitivi i prezzi. Ma questo ha comportato un costo enorme in termini di inquinamento. Secondo recenti ricerche (</span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">Wennberg</span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">, 2006, California Institute of Technology) la navigazione aerea e&#8217; responsabile del 10% dell&#8217;effetto serra con un incremento destinato a triplicare entro il 2050. Anche in Europa </span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">le emissioni di gas a effetto serra, diversamente da quanto avviene in sede mondiale, sono state incluse nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) con la speranza di ridurre la quantità di CO<sub>2</sub> del 46% entro il 2020 rispetto alle emissioni previste in assenza di ulteriori politiche. </span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">Per raffigurare immaginificamente le dimensioni del problema, un passeggero in volo, andata e ritorno, tra Londra e New York genera le stesse emissioni che una famiglia europea media produce in un anno per riscaldare la propria abitazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">G</span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">li aerei commerciali generano 600 milioni di tonnellate di CO<sub>2</sub> l&#8217;anno. Liberano ossidi di azoto nella troposfera (la parte più bassa dell&#8217;atmosfera, sede dei fenomeni meteorologici); qui si ossidano nell&#8217;ozono troposferico che, a quell&#8217;altezza, innesca un potente effetto serra. Con le scie di vapore acqueo si dà luogo alla formazione di cirri che incarcerano il calore all&#8217;interno dell&#8217;atmosfera. Così il trasporto aereo arriva a incidere per un 10% sul totale dell&#8217;effetto serra. Gli effetti al suolo non sono meno importanti. Innanzitutto vige la regola di scaricare il carburante in eccesso in prossimità del luogo di atterraggio. Se l’aeroporto è su una rotta marina, lo scarico avviene in mare, viceversa sui territori spesso abitati. I decibel che normalmente in un’area abitata si aggirano sui 79-80, in prossimità di un aeroporto (Malpensa e Ciampino) si innalzano fino ai 150 dbA, quando i limiti dell’OMS prevedono 50-60 di notte e 60-70 di giorno. I comitati civici sono allertati, basti pensare alla battaglia contro l&#8217;ingigantirsi di Malpensa. In Italia, sulla spinta di compagnie low cost ( Ryan, Aegean, Easy), sono stati attivati aeroporti di secondo livello (Orio al Serio,Forlì, Parma, Crotone e si prevede l’attivazioni di piste militari -terzo livello- come Grosseto, Ghedi, Ampugnano, Gioia del Colle, Pratica di Mare). Nel frattempo sono state realizzate opere infrastrutturali di sostegno ad aeroporti come Olbia-Costa Smeralda-Villa Certosa mentre a Fiumicino è stata aperta la Cargo City. A fronte di questo sviluppo si osserva che la fonte di emissioni di gas serra più veloce del mondo, anche nella crescita, è paradossalmente rimasta fuori del Protocollo di Kyoto. La comunità internazionale non  è concorde su dove allocare le <em style="mso-bidi-font-style: normal;">emission trading</em> per i voli internazionali se a carico del paese di partenza, paese di arrivo od addirittura il paese che ha venduto il kerosene. Secondo la Commissione Ambientale d&#8217;Inchiesta (EAC) del Parlamento britannico, nel 2050, il solo settore dell&#8217;aviazione rappresenterà ben il 66% delle emissioni del Paese. Nel Libro Bianco sull&#8217;Energia, il governo inglese, unico in Europa, si è dato per il 2050, l&#8217;obiettivo di ridurre le emissioni del 60% rispetto al 1990, viso che in </span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">Europa incrementi sfiorano l&#8217;87%. Da qui l&#8217;urgenza per mettere a punto un pacchetto completo di misure, comprendenti strumenti normativi, economici, tecnologici e operativi, onde affrontare tutti gli effetti del trasporto aereo sul clima, applicando <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">il principio che chi inquina paga</strong>. In attesa di introdurre la tassazione del kerosene e di imporre una tassa su tutti i voli nazionali e intracomunitari, la prima misure che l&#8217;Ue intende adottare è appunto un mercato delle quote di emissione (EU ETS) al trasporto aereo, La direttiva proposta riguarderà le emissioni prodotte dai voli civili effettuati all&#8217;interno dell&#8217;UE a partire dal 2011 e, dal 2012, anche quelle prodotte dai voli in partenza e in arrivo negli aeroporti dell&#8217;UE. Le disposizioni si applicheranno agli operatori aerei dell&#8217;UE e stranieri.</span><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;"> La proposta della Commissione prevede di attribuire alle compagnie aeree quote annue negoziabili di CO<sub>2</sub>. Alla fine di ogni anno, esse dovranno scambiare una parte delle loro quote in proporzione alle tonnellate di CO<sub>2</sub> emesse. In futuro il totale delle quote a disposizione delle compagnie aeree non potrà superare il livello medio delle emissioni (in tonnellate di CO<sub>2</sub>) prodotte nel periodo 2004-2006.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">I voli all&#8217;interno dell&#8217;UE saranno inclusi nel sistema a partire dal 2011, mentre dal 2012 l&#8217;applicazione dell&#8217;ETS sarà estesa a tutti i voli internazionali in arrivo e in partenza dagli aeroporti dell&#8217;UE.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">Come per gli impianti partecipanti al sistema di scambio delle quote, le compagnie aeree potranno vendere le quote eccedenti se ridurranno le proprie emissioni e comprare quote supplementari se continueranno ad emettere un eccesso di gas serra. L&#8217;entità dell&#8217;assegnazione iniziale, secondo la posizione comune dovrà essere stabilita a livello UE, al fine di evitare che le assegnazioni iniziali condotte a livello nazionale possano essere eccessivamente generose. La quantità totale di quote da assegnare agli operatori per il periodo compreso tra il gennaio 2012 e il 31 dicembre 2012 è equivalente al 100% delle emissioni storiche del trasporto aereo. Dal 2013 la quantità di quote da assegnare ammonterà al 100% per ogni periodo successivo moltiplicato per il numero di anni che costituiscono il periodo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #17365d;">Mentre dunque per le emissioni nazionali ed europee ci sono questi provvedimenti, quelle generate dai voli internazionali aumentano, compromettendo i provvedimenti adottati dall&#8217;UE ed addirittura annullandoli essendo l’Europa rotta di tratte intercontinentali da e per l’Asia e le Americhe, senza considerare che, dal 1990 le emissioni dei voli internazionali sono aumentate nell&#8217;UE dell&#8217;87%, a seguito della riduzione delle tariffe dei trasporti aerei e della deregulation.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 1pt 0cm 8pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="color: #17365d;">Un discorso a parte meritano gli aerei militari. Nel 2003, per il conflitto USA-Iraq, è stato calcolato quanto contribuisce all&#8217;effetto serra una guerra aerea. Un aereo da caccia tipo F-15E Strike Eagle o F16 Falcon dissipa 16.200 litri/ora; un bombardiere B52, 12.000 litri/ora; un elicottero da combattimento tipo AH64 Apache, 500 litri/ora. Un mese di guerra aerea comporta l&#8217;emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO: l&#8217;equivalente dell&#8217;effetto serra totale provocato in un anno da una città di 310 mila abitanti.Ma non c’è bisogno di guerra per avere migliaia di voli sui cieli europei di sola esercitazione.</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/05/31/volare/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ASFALTO E VECCHI MERLETTI</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/05/28/asfalto-e-vecchi-merletti/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/05/28/asfalto-e-vecchi-merletti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 08:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=187</guid>
		<description><![CDATA[
 
Il trasporto merci su gomma incide enormemente su inquinamento atmosferico, costi dell’energia petrolifera, incremento di traffico ed incidentistica stradale. A dispetto della cosidetta “ cura del ferro”, il trasferimento delle merci su rotaia o su mare è sempre più lontano. A tutt’oggi ben l’80% delle merci subisce un trasferimento sui gomma mediante i mezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 3.85pt; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/nave1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-189" title="nave1" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/nave1.jpg" alt="" width="342" height="228" /></a><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/crociere4.jpg"> </a><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/crociere5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-193" title="crociere5" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/crociere5-300x219.jpg" alt="" width="307" height="224" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 3.85pt; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt;">Il trasporto merci su gomma incide enormemente su inquinamento atmosferico, costi dell’energia petrolifera, incremento di traffico ed incidentistica stradale. </span><span style="font-size: 12pt;">A dispetto della cosidetta <em>“ cura del ferro</em>”, il trasferimento delle merci su rotaia o su mare è sempre più lontano. A tutt’oggi ben l’80% delle merci subisce un trasferimento sui gomma mediante i mezzi pesanti. Nel 2006, il traffico è cresciuto in media del +4%, con punte anche doppie nei tratti Brescia-Piacenza e Trieste-Venezia. Un veicolo su quattro in circolazione è un mezzo pesante. Ai fini della sicurezza stradale, i dati indicano che nel 2006, in oltre il 46% degli incidenti erano coinvolti i camion, a fronte del 37% del 2004 e del 38% del 2005.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: ">Già oggi questo dato sembra ascendere al 53% contro il 46% del 2005. Il numero di incidenti che vede coinvolti i mezzi pesanti deriva in senso assoluto dall’aumento dei kilometri di percorrenza. Negli ultimi 35 anni i kilometri di autostrade non hanno subito incrementi sostanziali mentre sono decuplicate le percorrenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: ">Un sistema di trasporto in cui l’88% delle merci viaggia su gomma, comporta 13 milioni di euro/anno, il 34% dei costi totali del trasporto su strada. Secondo il Dicastero dei Trasporti, il 51% utilizza tratte brevi fino a 50 chilometri e il 68% in sede intraregionale. In vero il dato appare sottostimato, in quanto considera solo i mezzi pesanti e Tir con portata utile non inferiore a 3,5 tonnellate. Non vengono considerati i veicoli di portata inferiore, furgoni e altri veicoli commerciali che poi sono la maggioranza, circa 3,5 milioni mentre i veicoli pesanti sono circa 950 mila (Min. Trasporti, 2006). Poiché la gran parte (circa il 62%) di questi veicoli è obsoleta ancorchè poco censibile, il loro contributo in termini di polveri sottili PM10 è di circa <strong>10mila tonnellate</strong> annue mentre agli autoveicoli privati, il cui parco è di circa 33 milioni di esemplari, è da imputare una quantità che si aggira sulle <strong>17mila </strong>tonn. E se dette emissioni, per il parco veicoli pesanti, tendono ad aumentare dell’1% all’anno, l’insieme dei trasporti le porta complessivamente al +22,7%, mentre nel settore manifatturiero (a causa della contrazione della grande industria) si sono ridotte del 23%.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt;">Alcuni anni fa ( 2003) la Corte dei Conti italiana diffuse un comunicato nel quale affermava che il Piano per il Trasporto Intermodale, varato nel 1986 e finanziato nel 1990, era sostanzialmente deficitario, fallito e da rifare. A fronte di una media europea del 44,5%, il trasporto italiano su gomma ha ancora un’incidenza del 67% sul totale. Dalla Relazioni si deduce anche che…”<em>Il quadro attuale dei volumi di traffico conferma l&#8217;assoluta prevalenza del trasporto su strada, sia nel traffico merci (oltre il 60%) che in quello passeggeri (oltre l&#8217;85%), con alcune importanti peculiarità: Un&#8217;elevata concentrazione di traffico su alcune direttrici stradali. Il 60 % circa dei flussi extraurbani si concentra su appena il 2% della rete stradale e autostradale. Una squilibrata distribuzione territoriale della domanda di trasporto stradale, concentrata per oltre la metà in cinque Regioni: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna. Un&#8217;elevata quota di movimentazione delle merci su brevi e medie distanze (il 75% dei viaggi si svolge entro i 200 km) a causa della notevole polverizzazione della struttura produttiva e commerciale. Lo squilibrio modale a favore della strada assume dimensioni maggiori rispetto ad altri Paesi europei sia nel segmento delle merci che in quello dei passeggeri in ambito urbano. Per i passeggeri si è assistito ad una continua diminuzione della quota del trasporto su ferro, a cui fanno riscontro i consistenti aumenti di quella su strada, aereo e su mezzi collettivi su gomma. Resta marginale la quota di traffico assorbita dal cabotaggio marittimo (intorno allo 0,6%). La prevalenza del trasporto stradale è particolarmente accentuata nelle aree urbane, ove si registra la progressiva caduta della domanda di trasporto pubblico. Anche nel caso delle merci si registra una diminuzione costante negli ultimi venticinque anni della quota su ferro che attualmente si attesta sul 13-14%”.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 0cm; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt;">Cosa succede in Europa? In Germania, circa il 25% delle merci usufruisce di trasporto fluviale, un altro 25% in ferrovia ed il restante 50% circa su autocarri. Nella maggior parte dei paesi centro-europei la situazione è simile. In Italia, la navigazione fluviale sposta lo 0,1% delle merci, quella marittima lo 0,6%, la ferrovia circa il 13% ed il trasporto su gomma l’eccedente 86,4%. Un treno merci trasporta l’equivalente in termini di merci,anche deperibili, di circa 42 autotreni ed è componibile fino ad un massimo di 22 vagoni, mentre la nave fluviale assorbe il carico di ben 85 camion. Una nave fluviale/marina ha un motore di circa 2/3.000KW per 2/2,5.000 tonnellate. Quindi un rapporto elevato nel costo/beneficio. Un autoarticolato ha un motore da 370 KW, con 27 tonnellate, quindi un rapporto costo motore/carico estremamente sbilanciato (10/1). Il carburante necessario per spostare 50 tonnellate di merci su strada per una tratta di 1000 chilometri è di 1000 kg, 515 Kg per la ferrovia e si riducono ulteriormente a 394 Kg per il mezzo navale. Basterebbe utilizzare la rotte marina tirrenica Genova-Livorno-Civitavecchia-Napoli-Catania e quella adriatica Monfalcone-Ancona-Bari-Catania ed..il gioco è fatto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/05/28/asfalto-e-vecchi-merletti/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>E LE STELLE STANNO A GUARDARE&#8230;&#8230;.(LORO POSSONO!)</title>
		<link>http://associazionereds.com/2008/05/27/e-le-stelle-stanno-a-guardareloro-possono/</link>
		<comments>http://associazionereds.com/2008/05/27/e-le-stelle-stanno-a-guardareloro-possono/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 07:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodighiero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AMBIENTE &amp; CLIMA pianeta con la febbre]]></category>

		<category><![CDATA[SANITA' &amp; SALUTE tra bisturi &amp; pillole]]></category>

		<category><![CDATA[TRA EVENTI &amp; BREAKING NEWS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://associazionereds.com/?p=180</guid>
		<description><![CDATA[
Anche il summit sulla questione climatica, tenuto a Kobe ed appena terminato nel silenzio generale, indica una gravissima stagnazione nel processo di riduzioni delle emissioni gassose. Non si va al di là delle raccomandazioni formali dei ministri dell&#8217;Ambiente del G8 e nell&#8217;annuncio finale del summit di Kobe c&#8217;é poco spazio, a causa delle marcate divergenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/effetto-serra-temperature.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="effetto-serra-temperature" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/effetto-serra-temperature.gif" alt="" width="483" height="495" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;">Anche il summit sulla questione climatica, tenuto a Kobe ed appena terminato nel silenzio generale, indica una gravissima stagnazione nel processo di riduzioni delle emissioni gassose. Non si va al di là delle raccomandazioni formali dei ministri dell&#8217;Ambiente del G8 e nell&#8217;annuncio finale del summit di Kobe c&#8217;é poco spazio, a causa delle marcate divergenze emerse, per l&#8217;obiettivo del 2020 su cui l&#8217;Unione europea (e la Germania in particolare) ha puntato in modo rilevante. Il picco delle emissioni atteso entro i prossimi 15-20 anni richiederà un duro lavoro con i Paesi in via di sviluppo per contenere il danno emergente. I ministri, però, non hanno fatto menzione dei rapporti scientifici secondo cui i paesi ricchi devono effettuare riduzioni del 25-40 per cento, anziché il 16%, entro il 2020 per evitare il riscaldamento del pianeta di due gradi. Per l&#8217;Italia il prossimo sarà un anno importante, in quanto reggendo la presidenza del G8, dovrà gestire le trattative per il protocollo post Kyoto. Siamo dunque nelle mani amorevoli della Ministra Prestigiacomo che, naturalmente, dovrà studiarsi il problema. Magari decidendo i piani per il nuovo Hub di Comiso, nei progetti “segreti” del Governo. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;">L&#8217;Ue punta al taglio del 20% delle emissioni entro il 2020, offrendo l&#8217;aumento al 30% in caso di accordo generale. Il Giappone non ha ancora obiettivi al 2020 e gli Stati Uniti, che non aderiscono al protocollo, scaricano il barile sulla Cina perchè fornisca precise indicazioni. In vista dunque della negoziazione più ampia del protocollo post Kyoto (Copenhagen dicembre 2009) siamo ad una fase oltremodo interlocutoria. La Banca Mondiale, infine, farà aumentare di almeno 5,5 miliardi con l&#8217;aiuto di Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone le risorse per il fondo contro il cambiamento climatico a favore dei Paesi poveri per l&#8217;utilizzo delle tecnologie pulite. E l’Italia resta al passo con il suo incremento annuale del 22% delle emissioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;">Più avanzata la concezione inglese con la proposta di introdurre un sistema di debiti e crediti ecologici per ogni cittadino del Regno Unito al posto delle ormai vetuste tasse. Lo propone la Commissione Ambiente del Parlamento britannico, che vede il rivoluzionario progetto come la chiave di volta per raggiungere, in un colpo solo, la riduzione delle emissioni inquinanti e il conseguimento di una tassazione più giusta per tutti - ovvero chi inquina paga. E chi non inquina, invece, potrebbe addirittura ottenere un riconoscimento creditizio. il progetto, infatti, prevede che ad ogni individuo venga assegnato una quota annuale di &#8220;anidride carbonica spendibile&#8221; (<em>single emission trading</em>) applicata a consumo di energia e di carburante. Coloro che sforano, con uso eccessivo di aerei, auto non parsimoniose, potranno quindi &#8220;acquistare&#8221; bonus CO<sub>2</sub> da chi, al contrario, consuma meno. Certo questo porterebbe ad una maggiore redistribuzione paritaria delle tassazioni perché le accise sui carburanti sono uguali per tutti i redditi. Con questa proposta vi è insita una maggiore equità nella tassazione ma passerebbe ed in via definitiva il concetto che<strong> chi inquina paga e per reciprocità chi paga ha il diritto di inquinare quanto vuole, che </strong>,secondo noi,<strong> è la vera causa del fallimento del Protocollo di Kyoto.</strong> Ed in effetti arrivano altre critiche. Critiche alla validità del sistema stesso del <em>carbon offset</em> - progetti di salvaguardia ambientale nei paesi in via di sviluppo finanziati da aziende o governi che non riducono le emissioni di CO<sub>2</sub> - sono stati espressi da due studi indipendenti,statunitensi, pubblicati dal quotidiano britannico &#8216;The Guardian&#8217;. Secondo queste ricerche (Università di Stanford, California) due terzi dei progetti che hanno ottenuto i finanziamenti o stanno per ottenerli, con la certificazione del fondo ONU per lo sviluppo ecologico e sostenibile (Cdm), sono in realtà del tutto inefficaci. Eppure continuiamo a spendere sold nella misura di 10 miliardi di euro l&#8217;anno che è l’ammontare del mercato dei crediti ecologici garantiti Cdm e si prevede che esso aumenterà fino a 50 mld di euro nei prossimi quattro anni. Insomma ci stanno giocando e guadagnando anche con il degrado ambientale. Napoli docet!</span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/il-protocollo-di-kyotodoc_cvt001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-194" title="il-protocollo-di-kyotodoc_cvt001" src="http://associazionereds.com/wp-content/uploads/2008/05/il-protocollo-di-kyotodoc_cvt001.jpg" alt="" width="500" height="612" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://associazionereds.com/2008/05/27/e-le-stelle-stanno-a-guardareloro-possono/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
