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r.e.d.s. rinnovamento evoluzione della sinistra

POLITICA, CULTURA, AMBIENTE, SANITA',
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Era questo il titolo di un articolo edito il 24 novembre 1985 sull’EUROPEO. Vi si pubblicavano i dati preoccupanti della morbosità e mortalità per malattia respiratoria cronica ( C.O.L.D.)a cura della Clinica Tisiologica dell’Università, frutto delle ricerche dell’allora Consulente del Comune sui problemi ambientali. Dopo 26 anni siamo ” da capo a 12″. Adesso Pisapia continuerà a farci volare ma in un mare di smog. Ecco alcuni possibili rimedi:

PROPOSTE DI MISURE DI CONTROLLO DEGLI EFFETTI DELLA QUALITA’ DELL’ARIA A MILANO

Premettendo che l’inquinamento atmosferico delle metropoli era di tipo industriale ( Londra fine XIX secolo), adesso la polluzione è del tipo Los Angels anni settanta ( ossidi di azoto da traffico) FIG.1

I maggiori nemici erano negli anni passati i motori a combustione che utilizzano benzina. Sollevato il problema del PB Tetra-etile leucemogeno, e sostituito questo con l’addizione di benzene, ci ritroviamo una polluzione da BENZINA che è costituita da emissione di benzene libero e di NOx.

I nuovi post-combustori catalizzati hanno enormemente ridotto l’inquinamento da Monossido di Carbonio, oggi in pratica inesistente, ma forniscono una polluzione da Metalli pesanti, nocivi per l’apparato riproduttore ed immunocompetente. ( FIG. 2)

D’altra parte l’inquinamento più temibile per l’apparato cardiovascolare, ancorchè quello respiratorio, è costituito dalle PM ( 10 , 5, 2.5, 0.5) particolato liberato dall’aggregazione su un atomo di zolfo di altri compound. Recenti studi (Am. Heart Ass., 2009) hanno indicato che picchi di inquinanti creino le premesse per un picco di morbosità cardiovascolare ( ipertensione e crisi coronariche) nei quattro giorni immediatamente successivi. Il crossing-over delle vetture diesel su quelle benzine crea il problema della liberazione dei PM non solo nelle grandi città dove il rapporto tra numero di vetture/ numero di abitanti è inferiore all’unità ma soprattutto nei piccoli centri dove l’offerta di trasporto pubblico è necessariamente inferiore a quello metropolitano. In una città come Busto Arsizio il rapporto è di 1000 vetture su 1000 abitanti, mentre a Milano su 1000 vetture registriamo 728 vetture.

Il problema risiede dunque in due sottotipi:

La congestione da traffico che significa paralisi delle attività produttive della metropoli

L’inquinamento non tanto da CO2 ( che è un falso problema) quanto da gas tossici e asfissianti ( So2, Nox, Metalli pesanti)

PROPOSTE A BREVE TERMINE:

Controllo della qualità dei carburanti per mezzi pubblici e di pubblica utilità, ricorrendo ai carburanti ecologici quali quelli desolforati, metanizzati e cetanizzati;

Incentivi fiscali per l’impiego di gasolii cetanizzati.( vedi pdf in calce).

Incentivi per la conversione dei mezzi di pubblica utilità (taxi, autoambulanze etc.) da propulsione benzina a propulsione GPL o metano (incentivi non inferiori a 4 milioni di euro nel quinquennio 2007-2012).

Costituzione di Consorzio costituito da Banche, Compagnie Petrolifere e Comune al fine di varare una Credit Card (Green Card) dedicata esclusivamente all’acquisto di gasolii ad alta cetanizzazione, con contributo del Comune. I fruitori della Credit Card, utilizzata esclusivamente per l’acquisto del gasolio verde, possono accedere o circolare liberamente

Introduzione di misure di controllo per i camini domestici, applicando la legge n.16 del 4-11-05 della Regione Lombardia, con eliminazione delle caldaie a BTZ, olio combustibile e carbon-coke;

Ulteriori incentivi fiscali ( DPR  9 del 1991)

Controllo della salute respiratoria nel comprensorio di Milano mediante apposite Convenzioni tra Comune e Ospedali, ivi compresi i Poli Universitari, per l’impiego nel territorio delle Unità Operative, Servizi,ed Ambulatori di Fisiopatologia Respiratoria.

Istituzione di Osservatori Epidemiologici sulle Malattie da Inquinanti Atmosferici che si faranno carico di censire le popolazioni da studiare individuandole nelle seguenti categorie:

- popolazione studentesca,nell’ambito della scuola dell’obbligo

- popolazione di lavoratori addetti ad industrie limitrofe,esposti ad esalazioni da combustioni e da vernici del manufatto artigianale.

- lavoratori esposti a rischio di traffico quali forza pubblica addetta ed operatori ecologici, autoferrotranviari e vigili della Polizia Locale ( lavori usuranti).

PROPOSTE A MEDIO TERMINE

Rinnovo parco autobus e mezzi pubblici, con sostituzione degli Euro 0 in Euro 4;

Eliminazione delle vetture più inquinanti ( attualmente il 16% dell’intero parco).

Incremento delle Corsie preferenziali per mezzi pubblici fino a 150-200 km.

Incentivazioni per i processi di conversione delle vetture private a motorizzazione benzina versus GPL e metano;

Verifiche sui Controlli per il Bollino Blu (attualmente sul 12% dell’intero parco auto privato).

Incentivazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici ed uso di ticket unico di scambio acquisibile nei parcheggi ed utilizzabile per un giorno sui mezzi pubblici.

Appendix

Principali Combustibili

La nafta è la frazione di greggio contenente principalmente idrocarburi

alifatici lineari  con punto di ebollizione tra 125° e 240°C.

È quindi un prodotto intermedio tra la benzina e il kerosene.

È un liquido incolore che viene utilizzato come solvente, diluente

per vernici, carica per la produzione di  olefine (etilene) e diolefine

(butadiene) e carica del reforming catalitico per ottenere benzine.

La nafta è correntemente nota anche come benzina pesante.

Nell’accezione italiana corrente si indicano con questo nome sia

l’olio combustibile, costituito da residui della lavorazione

degli oli minerali, sia il gasolio per autotrazione.

Nell’agosto  del 1973 il Sindaco Aniasi converti

l’uso della nafta a gasolio per ridurre le emissioni. Nafta , gasolio

e gasolio “cetanizzato” si distinguono per un numero sempre minore

dell’uso dello zolfo che da luogo al particolato. Le caratteristiche  antidetonanti (numero di ottano) e quelle di

accendibilità (numero di cetano) di un combustibile sono inversamente proporzionali.

Le caratteristiche antidetonanti (numero di ottano) e quelle di accendibilità (numero di cetano) di un combustibile

sono inversamente proporzionali. Per questo motivo il gasolio non può essere usato nei propulsori a ciclo Otto

mentre la benzina sì.

Il gasolio ha normalmente valori del numero di cetano intorno a 50-52: un aumento del numero di cetano

a 58 consentirebbe di far diminuire il particolato del -20% ed i COx del- 25%.

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