Pare che si possa voltare pagina, ma purtroppo non ancora, sul berlusconismo e sulla caduta dell’Impero Di Arcore e della sua banda di velinotte e veli di notte che richiederanno milioni di matasse di cotone per ricoprire della profonda vergogna di fronte al pianeta intero.
Già si fanno piani di nuovo Governo e di nuove Famiglie che si imporranno.
Da anni il cittadino ha perso l’interlocuzione con le Istituzioni quando il filtro erano i partiti di massa, DC, PCI, PSI. Oggi le liste di cui facciamo la lista sono.
Lista Fini
Lista Casini
Lista Di Pietro & familiari
Lista Pannella & soci
Insomma un coacervo di comitati elettorali e/o familiari di cui ci sfugge l’impegno per il paese se non secondario a quello dei personali interessi.
Nell’aula del Senato del Massachusetts campeggia, come simbolo di un popolo operoso di pescatori, il merluzzo. E’ quello che si pesca a Cape Cod che è lì da quelle parti, a nord di Forest Hill e Hyannis Port, residenza dei Kennedy.
Nel nostro Parlamento troneggerà la Trota, simbolo della pesca fluviale camuna. Ma non mancherà la spiga di grano di Montenero.
In data odierna campeggiano sui quotidiani due notizie bipartisan style:
A) il 23 giugno 2010, a Panama atterra un volo di Stato dall’Italia, con a bordo un primo ministro italiano in visita in quel paese. Il pubblico delle grandi occasioni prevede un presidente panamense con signora, l’ambasciatore, bandierine svolazzanti ed uno striscione con scritte di benvenuto.
Dal volo di Stato, l’aereo pagato da noi contribuenti, scende anche Valter Lavitola, l’uomo oggi latitante sul quale pende una richiesta d’arresto per estorsione al premier su citato. Nel seguito si mimetizzano, ma non troppo, due ragazze. Quella bruna è sconosciuta anche ai più fedeli esegeti di Arcore. La seconda, bionda, somiglia molto a Federica Gagliardi, una collaboratrice di Renata Polverini che già aveva accompagnato il premier in un viaggio ufficiale suscitando la curiosità della stampa che l’aveva ribattezzata la “dama bianca”. Probabilmente vive in quell’aereo e quindi ha diritto alla sua ora d’aria quando esso atterra da qualche parte.
B) La seconda notizia riguarda l’Italia dei Valori Commerciali. Riportata da Blitz quotidiano (25.09.11) essa è così narrata:
“Assessore donna della provincia di Massa Carrara si porta la figlia di due mesi e una baby sitter nell’auto blu e viene attaccata dal centrodestra e da una parte del suo stesso partito, l’Idv, che ne chiede le dimissioni.
E’ accaduto a Sara Vatteroni, assessore provinciale al turismo e al bilancio, che nonostante la maternità ha deciso di partecipare ai consigli provinciali e ai viaggi istituzionali, portandosi dietro la figlioletta e la baby sitter.
Il caso e’ esploso quando la Destra ha pubblicato una foto della baby sitter e della bambina in un’auto blu della Provincia, accusando la Vatteroni di abusare del servizio pubblico. A chiedere le dimissioni dell’assessore anche quattro esponenti locali del suo partito”.
Ora, noi dell’Italia dei Veri Valori ( IDVV) siamo davvero indignati.
Come si permettono i parrucconi ed i moralisti dell’ultima ora di impedire a due povere ragazze spostamenti rapidi in aereo o auto di stato? Non ci si è accorti della parità e della pari opportunità di utilizzare comodi mezzi di spostamento?
Come si osa attaccare Don Tonino per la candidatura del figlio Cristiano, titolare con Anna e Antonio, i suoi due fratelli, del cospicuo fondo di AN.TO.CRI? Come si può impedire una candidatura in Italia ad un imprenditore del valore di Cristiano Di Pietro, citato nell’ultimo numero di Forbes Junior for Enterprises per le sue attività funamboliche di investimento dei fondi AN.TO.CRI? Come ha giustamente affermato il notista politico del New York Chronicle, John Fishhunter, “…beh non è certo la Trota, potrebbe essere il Merluzzo”.
Come si può impedire a qualificati personaggi come Claudio Bellotti, universalmente stimato a Bergamo come ragioniere-commercialista-bancario, di gestire i fondi dell’IDV?
Se Mussolini avesse gestito il Gran Consiglio in data 25 luglio 1943 con Donna Rachele e Claretta Petacci a quest’ora sarebbe forse con noi. La frase non è mia e va attribuita a Cornelio (Elio) Veltri circa la gestione dell’Associazione IDV che poi è la cassaforte dell’omonima Lista Di Pietro. Quanta maldicenza su Famiglie, non più povere, che si danno da fare per il Paese….
