Gianni Alema
nno compie due anni da sindaco di Roma. Il 24 aprile del 2008 veniva eletto dai romani vincendo sull’allora ectoplasma politico Francesco Rutelli, ricordiamo tutti la festa in Campidoglio, i tricolori sventolati dalla finestra di palazzo Senatorio e i cori dei tassisti.
A due anni dal primo giorno da sindaco Alemanno ammette le difficoltà “Questi due anni -dice- sono stati anni di lavoro contro la crisi”, sembra quasi scusarsi per i risultati “raggiunti a metà”, in fondo i romani non erano abituati: da due anni “sperimentano” il primo sindaco di destra (ma sarà poi di destra?) dai tempi del fascismo. Caro Alemanno, è tempo di bilanci.
Sicurezza: è l’arma segreta sfoderata in campagna elettorale, il punto su cui Alemanno fa più leva per ottenere il consenso popolare. L’ex ministro dell’agricoltura promette ai romani una città più sicura e, una volta eletto, firma le ordinanze contro la prostituzione, quella contro i lavavetri e la dotazione di armi ai vigili urbani ma la città è davvero più sicura rispetto al periodo veltroniano? In effetti i numeri sembrano dar ragione all’ex missino Alemanno: nel 2008 si è registrata una diminuzione del 15% dei reati rispetto al 2007 (epoca Veltroni), lo stesso è capitato nel 2009 rispetto all’anno precedente, i reati sono diminuiti del 12% . VOTO: 6
Piano nomadi: l’obiettivo di Alemanno è quello di decentrare i grandi campi il più possibile al di fuori della città, il piano prevede lo sgombero di tre grandi campi, il Casilino 900, il campo di via della Martora e quello di Tor Sapienza. Il primo è stato sgomberato lo scorso 15 febbraio, quello di via della Martora e Tor Sapienza ancora sono in via di censimento. Alemanno aveva promesso di espellere 20mila nomadi; per ora gli si può solo riconoscere la chiusura del Casilino 900. La questione dei nomadi rimane un problema serio, i cittadini continuano a lamentarsi di degrado e microcriminalità e ad oggi sono pari a zero le politiche d’integrazione. VOTO: 4
Viabilità, degrado e pulizia: Roma rimane un incubo per gli automobilisti, spesso imbottigliati nel traffico cittadino costretti a respirare per ore aria velenosa. Insomma la viabilità non è sicuramente migliorata, nonostante i milioni stanziati per la manutenzione stradale le vie di Roma sembrano sempre una groviera. Da notare il tentativo di incentivare l’uso di bicicletta e i mezzi pubblici. Per quanto riguarda la metro con la B1-Conca D’Oro (avviata da Veltroni), i lavori procedono e dovrebbero finire nel 2011 e la C Pantano – San Giovanni che dovrebbe essere inaugurata nel 2013. Sul fronte della pulizia cittadini nel nuovo contratto di servizio dell’Ama sono previsti l’acquisto di nuovi macchinari e la pulizia delle strade tutti i giorni; tanti progetti anche per la raccolta differenziata su cui il Comune ha puntato ma che in realtà stenta a decollare. VOTO: 4
Il punto di vista: secondo l’opposizione capitolina la giunta Alemanno è allo sbando “in piena crisi economica, gestionale e politica”. Molte di quelle promesse che l’allora candidato Gianni Alemanno aveva messo come centrali nel suo programma si sono rivelate un’arma a doppio taglio: il debito nelle casse comunali che aveva denunciato non appena insediato non è stato sanato, sono state realizzate poche opere pubbliche e i lavori della metropolitana proseguono a rilento. E poi il piano sicurezza sul quale si era giocata gran parte della campagna ha funzionato a metà. Bisogna riconoscere il successo di alcune ordinanze, come quella contro graffiti, altre invece, come quella contro la prostituzione, dopo il clamore iniziale si è rivelata inefficace.
L’OPPOSIZIONE – Ins
omma per il Pd capitolino i primi due anni del sindaco sono un totale fallimento: sia sul piano nomadi che sulla politica della sicurezza, secondo il Pd la città è lasciata alla sporcizia e all’incuria. Insomma secondo l’opposizione capitolina il governo Alemanno, dopo due anni di governo, brancola nel buio tra confusione ed immobilismo.
