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CULTURA, AMBIENTE, SANITA’, GIUSTIZIA
This thing was constructed on April 24, 2008, and it was categorized as AMBIENTE & CLIMA pianeta con la febbre, TRA EVENTI & BREAKING NEWS.
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Il 1° maggio verrà eletto il nuovo Sindaco di Londra. E’ un evento storico, sia per la connotazione della metropoli, tra le più grandi ed estese d’Europa, sia per la connotazione dell’uscente, Ken il rosso, Ken Livingstone, noto più per le sue sparate, tipo “..non sprecate l’acqua dello sciacquone” e per la discussa Congestion Charge. Perché discussa? In verità, sarebbe una discreta idea se in Italia qualche Sindaco non l’avesse applicato male. Ed infatti al centro del dibattito politico londinese, ambiente e trasporti pubblici dominano i temi del dibattito.cartina_metropolitana_londra1.gif

Ecco la mappa della metro londinese. A dimensioni allargate, può venire utile in questi week end.

A contendersi l’incarico di primo cittadino, l’uscente Livingstone, il Tory Boris Johnson, la verde Sian Berry, il liberaldemocratico Brian Paddick. Dopo le schermaglie iniziali, la discussione si è spostata sulle proposte concrete amministrative per la metropoli. Il paragone con la battaglia per Roma è evidente: Alemanno e Rutelli stanno discutendo solo di sicurezza, dimenticando che a Roma ogni 100 mila abitanti, ben 140 ci lasciano le penne per Cancro polmonare da traffico e le malattie da smog nella Capitale Italiana costano al Sindaco ben 1 mld di euro/ anno. Torniamo a Londra! londra.jpg

Ma quali sono le differenze nelle proposte fatte dai diversi candidati sulla questione dell’ambiente e dei trasporti pubblici? L’ambiente è il tema più importante per la maggior parte dei candidati seguito a distanza dalla questione della sicurezza. Livingstone rivendica le cose fatte sul terreno ambientale ed in particolare la congestion charge, la tassa che disincentiva la circolazione nel centro cittadino. Altro fiore all’occhiello è l’avere messo Londra alla guida del gruppo delle 50 più grandi città del mondo che lottano contro l’effetto serra. Il sindaco uscente promette di allargare la zona a basse emissioni e di mantenere la tassa di 25 sterline al giorno contro i veicoli più inquinanti e in particolare i SUV soprannominati “trattori di Chelsea”, perchè diffusi in quel quartiere londinese ricco e privilegiato. Johnson critica Livingstone sostenendo che migliaia di persone continuano a morire ogni anno a causa dello smog e che a Londra i risultati del riciclaggio sono i più scarsi di tutto il Regno Unito. Dunque, un tory che rivendica una politica a favore della salute pubblica e, sia pure sensibile all’ambiente, si è opposto alla tassa di 25 sterline contro i veicoli più inquinanti. L’ex poliziotto ha proposto di adottare una carta verde per consentire ai consumatori che comprano prodotti sostenibili di ottenere forti sconti sui trasporti pubblici. Inoltre ha sostenuto la creazione di diversi punti per la raccolta differenziata e compostaggio presso tutti i supermercati e le zone di edilizia popolare. Ma nessuno si batte meglio di Sian Berry, una giovane attivista ecologista, che ha fatto campagne contro i fuoristrada inquinanti. La candidata promette fondi per l’isolamento termico delle abitazioni ed pannelli solari su 100.000 palazzi cittadini entro il 2015, nel segno di un larghissimo impiego di fonti rinnovabili La questione ambientale è fortemente collegata a quella dei trasporti come e’ evidente nel caso della “congestion charge”. Oltre a questo punto i vari candidati hanno idee molto differenti. Livingstone si oppone all’ampliamento dell’aeroporto di Heathrow e alla costruzione di altre piste negli altri aeroporti. Per il sindaco va incluso un piano per ferrovie metropolitane da 16 miliardi di sterline e un miliardo di sterline per modernizzare la metropolitana. Propone un sistema di bici pubbliche sul modello parigino ed infine trasporti pubblici gratuiti per diverse fasce garantite. Per Johnson il principale problema dei trasporti londinesi, sarebbe rappresentato dal famigerato bendy-bus, pullman snodabile che secondo lui sarebbero responsabili per gli ingorghi che si registrano nella capitale cittadina. In alternativa il candidato Tory propone di tornare ai vecchi Routemaster a due piani, purchè ecologici. Paddick, invece del Routemaster vorrebbe la costruzione di una linea di tram che attraverserebbe la città da Camden a Peckham e Brixton, lungo un asse centrale mal collegato dai trasporti pubblici. Il candidato è stato criticato per volere cambiare il sistema di gestione della metropolitana aumentando le concessioni ai privati, quando il bilancio è semplicemente disastroso dal punto di vista economico e dell’efficienza. La Berry propone un taglio del 20% sul costo dei biglietti, e di riaffidare alla municipalità le quote della metropolitana affidate ai privati. Infine sostiene l’introduzione di un limite di velocità a 30 chilometri orari su tutte le strade secondarie. Ricordiamo che Londra ha ben 450 km di metropolitana e Rutelli in sette anni ha costruito sette km. Uno all’anno! Ricordiamo che se facessimo un rapporto km di metropolitana/ abitanti , ad un cittadino londinese toccano 17 cm di metro, ad uno romano 0,8 cm. Non c’è commento! Dunque, il quadro complessivo è quello di una città in cui la causa ecologista ha fatto breccia e tutti i candidati cercano di inserirsi in questa area di consenso. La cosa più sorprendente è che nessuno, neppur il conservatore Johnson proponga di eliminare la Congestion Charge, il pedaggio per entrare nella zona centrale della città che è pure è considerata tassa iniqua. Ma i Rutamanno di casa nostra che fanno, non prendono esempio? In coll. con Eco dalle Città, newsletter per l’ambiente, Dir. Paolo Hutter

 

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One Comment

  1. leo
    Posted April 24, 2008 at 11:24 pm | Permalink

    Londra e gli inglesi sono civili, a dispetto delle differenze politiche. E da noi? Lasciamo perdere.

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