Segnaliamo che è in corso una petizione online di firme a sostegno dell’ appello sottoscritto da molti docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca italiani affinchè non si dimentichi l’ importanza di prendere decisioni nella politica energetica italiana. L’ appello è rivolto a chi guiderà il prossimo Governo italiano affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana che facilitino la transizione dall’uso dei combustibili fossili a quello di altre fonti di energia. Nel manifesto si evidenza come ci siano essenzialmente due possibilità: l’energia nucleare e l’ energia che proviene dalle fonti rinnovabili. Con la petizione si promuove l’energia che proviene dalle fonti rinnovabili ed in particolare l’energia solare in quanto la scelta dell’energia nucleare sarebbe inopportuna per molti motivi,a lcuni riferiti nei precedenti articoli su questo portale. La soluzione auspicata dai firmatari di questo appello è dunque quello di “incentivare il risparmio energetico e l’ uso delle energie rinnovabili” in quanto questa sarebbe la strada maestra per condurre il mondo sulla via della pace e per lasciare in eredità ai nostri figli un pianeta più vivibile. Il manifesto-appello è stato firmato da 881 docenti e ricercatori e da 999 cittadini che con la loro firma hanno dato il proprio sostegno all’iniziativa. E’ possibile aderire all’ iniziativa firmando o come “docenti e ricercatori” o come “cittadini che sostengono l’appello”: per farlo è sufficiente andare sul sito “La crisi energetica ed ecologica”.Tale iniziativa è stata avviata il 18 marzo 2008 e vede tra i promotori e primi firmatari:Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna, Vincenzo Aquilanti, Università di Perugia, Ugo Bardi, Università di Firenze, Sebastiano Campagna, Università di Messina, Michele Floriano, Università di Palermo, Elio Giamello, Università di Torino, Francesco Lelj Garolla, Università della Basilicata, Giovanni Natile, Università di Bari, Gianfranco Pacchioni, Università Milano-Bicocca, Renzo Rosei, Università di Trieste, Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna, Salvatore Califano, Università di Firenze, Luigi Fabbrizzi, Università di Pavia, Giovanni Giacometti, Università di Padova, Giuseppe Grazzini, Università di Firenze, Luigi Mandolini, Università La Sapienza, Roma, Giorgio Nebbia, Università di Bari, Paolo Rognini, Università di Pisa, Franco Scandola, Università di Ferrara, Rocco Ungaro, Università di Parma.IL TESTO DEL MANIFESTO-APPELLO Le scelte energetiche per il futuro dell’ ItaliaSiamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca. In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, sentiamo il dovere di informare la classe politica ed il Paese riguardo la crisi energetica e climatica incombente, che minaccia di compromettere irrimediabilmente la salute ed il benessere delle generazioni future. Tutti gli esperti ritengono che sia urgente iniziare una transizione dall’uso dei combustibili fossili a quello di altre fonti energetiche, così che possa essere graduale.Riteniamo che l’opzione nucleare non sia opportuna per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.Sollecitiamo pertanto chi guiderà il prossimo Governo a sviluppare l’uso delle fonti di energia rinnovabile: eolica, geotermica, idroelettrica e, in particolare, solare nelle varie forme in cui può essere convertita: energia termica ed elettrica, combustibili artificiali, biomasse. Il Sole, infatti, è una stazione di servizio inesauribile che in un anno invia sulla Terra una quantità di energia pari a diecimila volte il consumo mondiale. E’ quindi urgente sviluppare al massimo l’utilizzo di questa fonte su larga scala.Per limitare i danni della crisi energetica e climatica che si sta delineando, è necessario fare in modo che i cittadini italiani, a cominciare dagli studenti di tutte le scuole, acquisiscano maggiore consapevolezza sulla delicata situazione in cui si trova il nostro Paese.Il risparmio energetico, l’uso più efficiente dell’energia ed in particolare delle energie rinnovabili, lo sviluppo della ricerca scientifica sono le azioni necessarie per affrontare il difficile futuro che ci aspetta e per lasciare in eredità ai nostri figli un Paese vivibile.In questa grande sfida scientifica e tecnologica si gioca anche il futuro industriale ed occupazionale della nostra nazione che non possiede risorse significative di combustibili fossili e nucleari e che, quindi, non potrà ambire ad una maggiore indipendenza energetica se non rivolgendosi all’unica risorsa di cui abbonda: l’energia solare.
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Segnalo che pochi giorni fa la stampa ha pubblicato articoli sulla fuoruscita di particelle radioattive da una centrale nucleare. Il “fattaccio”è accaduto lo scorso autunno, ma solo ora s’è saputo qualcosa. Zapatero, che fai?
Segnalo che pochi giorni fa la stampa ha pubblicato articoli sulla fuoruscita di particelle radioattive da una centrale nucleare. Il “fattaccio”è accaduto lo scorso autunno, ma solo ora s’è saputo qualcosa. Zapatero, che fai?