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CULTURA, AMBIENTE, SANITA’, GIUSTIZIA
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Un nostro acuto ed intelligente Lettore fa presente che nel pezzo ” Pacta sunt servanda” si fa riferimento a due esponenti politici .Uno è Akel, il vero nome di Achille Occhetto, già segretario del PDS. L’altro, Donnici Beniamino, è meno identificabile. Chi è costui? Beniamino Donnici, (Cosenza, 1953). Colonnello medico, specializzato in psichiatria. In politica esordisce con l’MSI, come consigliere regionale della Calabria (1990).Un anno dopo si dimette dall’incarico perché contrario alla scelta innovativa di fondare AN. Così fonda il movimento Calabria Libera e successivamente decide di cambiare orientamento, aderendo al progetto politico dell’ Alleanza dei Progressisti, con la quale si candida al Consiglio regionale (1995), senza tuttavia essere eletto. Donnici ritorna sulla scena politica nel 2000, coordinatore regionale IDV per la Calabria e nelle elezioni europee ( 2004), lista Di Pietro-Occhetto, risulta il terzo più votato. Nel 2005 è assessore regionale al turismo nella Giunta guidata da Loiero. Ottobre 2005: entra in contrasto con il leader del suo partito, Di Pietro, in quanto sostiene che Idv avrebbe dovuto aderire fin da subito al progetto del “Partito Democratico”, contestando la decisione di Di Pietro di candidarsi alle primarie dell’Unione e annunciando di sostenere la candidatura di Prodi. Così, in un incontro con la stampa, taglia dalla bandiera di Italia dei Valori il nome di Di Pietro e, pochi giorni più tardi, viene espulso dal partito per “indegnità morale”, per aver diffamato cioè il “buon nome del partito”.Costituisce un nuovo movimento, PartecipAzione - verso il Partito Democratico che, nel 2006, fa convogliare nel nascente Partito Democratico Meridionale (PDM) fondato nel frattempo dal presidente Loiero. Rimane in carica come assessore regionale fino al rimpasto che porta poi alla nascita del Loiero-bis: Donnici viene nominato responsabile dell’Unità Organizzativa Autonoma “Affari della Presidenza”, entrando nel novero dei sottosegretari regionali e intensificando il suo legame politico con Loiero ( Margherita). A maggio, intanto, quando al Parlamento europeo era subentrato Achille Occhetto in sostituzione di Di Pietro (nel frattempo nominato ministro), Donnici intenta una causa contro Occhetto, in quanto quest’ultimo aveva già rinunciato (2004) alla carica di europarlamentare in favore di Giulietto Chiesa. Tale rinuncia - secondo i legali di Donnici - non consentiva ad Occhetto di subentrare a Di Pietro nel Parlamento Europeo, rendendo dunque automatica l’elezione di Donnici.

Della serie ” Politica come passione, impegno e movimento… sociale”

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