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r.e.d.s. rinnovamento evoluzione della sinistra

POLITICA, CULTURA, AMBIENTE, SANITA',
This thing was constructed on April 16, 2008, and it was categorized as TRA EVENTI & BREAKING NEWS.
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  1. Come volevasi dimostrare. C’è un lungo filo di cupio dissolvi che parte dalla notte in cui fu silurato Sergio Garavini, nel lontanissimo 1993. Il Parolaio Rosso, il subcomandante Fausto ora deve andare a casa e con lui tutta la cricca di accoliti che hanno determinato questa sconfitta epica,definitiva e per fortuna conclusiva di un ciclo immondo di questa sinistra. Quello che qualcuno, corresponsabile quanto altri, definisce “il meraviglioso popolo della sinistra” è una variegata galassia di cui non sappiamo nulla. Assolutamente nulla. Finchè non ci sarà uno studio approfondito sulle classi italiane, sulla classe operaia ed impiegatizia, sul salariato, non capiremo quale è il target cui la sinistra oggi deve rivolgersi. E dovrà per forza imparare a parlare anche con gli altri, con le forze più genuine del Paese, quelle produttive, per una lotta comune allo sfruttamento delle classi da cui nessuno può considerarsi immune. Capire perché larghe fasce di sottoproletariato votano per Forza Italia e Lega Nord è compito primario di questa sinistra saccente, antipatica, gretta, ottusa e meschina.

La sinistra va rifatta tutta ab imis con i seguenti passaggi:

  1. Mandare subito a casa ogni esponente politico che abbia responsabilità su questa debacle, senza eccezione alcuna.

  2. Chiamare all’appello tutte le forze politiche che siano riconducibili ad un unico simbolo:FALCE E MARTELLO.

  3. Preparare le Elezioni Europee con un solo motto: dare forza e rappresentatività al proletariato ed ai salariati.

  4. Preparare un programma di lotta, abbandonando ogni velleitarismo di governo. Finora la sinistra ha dimostrato che, dopo una sua permanenza al governo ( 1996-2001 ed adesso) il paese è costretto a richiamare le destre.

  5. Smascherare la cricca degli opportunisti di cui Uolter si è circondato a far tempo da Di Pietro ed i suoi accoliti. Non è possibile che la sinistra oggi sia rappresentata da un PD, infarcito degli ex democristiani e da i neo-presunti-giustizialisti. Ogni volta che c’è un’elezione, SCAC che ti arrivano i dipietristi.

  6. Le forze sane della sinistra, quelle non coinvolte nei fatti e misfatti di governo devono trovare assolutamente un accordo elettorale sotto un unico simbolo, quello operaista e quello movimentista, abbandonando per la loro strada gli pseudo-riformisti commissari liquidatori del socialismo italiano.

  7. Non avere un alveo parlamentare significherà dover modulare le istanze e le tendenze estremistiche il cui sviluppo non è, al momento, prevedibile. E’ ipotizzabile che molti fermenti scivoleranno verso atteggiamenti estremistici difficilmente gestibili. Anche per queste motivazioni, quel che resta della sinistra deve cambiare registro e subito!

  8. Un invito formale e pressante: Marco Ferrando, Marco Rizzo ed Oliviero Diliberto facciano la loro parte e diano disponibilità per un incontro che possa definitivamente avviare un processo di riunificazione e composizione delle forze proletarie e comuniste. Non possiamo abbandonare a sé stesso, il 15% del popolo italiano, che non è stato rappresentato in sede parlamentare. Privarlo anche di rappresentatività politica sarebbe come beffarlo una seconda volta. Adesso basta!

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One Comment

  1. kreeno
    Posted April 16, 2008 at 10:15 am | Permalink

    Confermo in pieno. Buon lavoro a tutti (noi) e andiamo avanti.
    Simone Dragoni
    http://preavvisodisvolta.blogspot.com/

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