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Wanda Montanelli, presidente della Consulta Donne dell’Italia dei Valori, e’ alla seconda settimana di sciopero della fame per protestare contro un partito che ”discrimina la componente femminile”. L’esponente dell’Idv, infatti, ha aperto con il suo leader Antonio Di Pietro un contenzioso legale per denunciare una gestione del partito che non tiene conto delle pari opportunita’.”Occorre una presa di coscienza collettiva da parte di tutte le istituzioni italiane, e a maggior ragione da parte di Antonio Di Pietro, sul problema della scarsa rappresentativita’ femminile in quasi tutti i luoghi decisionali” dichiara l’esponente dipietrista.”Una presa di coscienza – aggiunge – che ancora non vi e’stata, malgrado l’importante e innegabile passo in avanti fatto recentemente con l’elezione di Emma Marcegaglia al vertice di Confindustria. Dobbiamo cambiare modo di pensare e smetterla di assumere sulla questione un unico punto di vista, magari ripetendo a pappagallo frasi come: ‘Anche voi donne, pero’, datevi da fare’. Non c’e’ nulla di piu’ falso e irritante. Le donne si danno da fare. Si impegnano come e piu’ degli uomini, con competenza e intelligenza in politica come nella societa’, ma senza mai o quasi mai venir premiate. Io sono la prova provata di questo stato di cose. Ma non solo io. Il blog visitatissimo mi sostiene e presenta una realta’ Idv altrimenti invisibile”. ”E il prossimo sabato 29 marzo – annuncia Wanda Montanelli – in una conferenza stampa che avra’ luogo alle ore 11.30 presso la Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara a Roma spieghero’ i motivi che mi hanno indotto a portare il mio caso di discriminazione nelle aule del Tribunale civile di Milano”. (ANSA). 26-MAR-08 13:26
